Editorialisti

14 Ottobre 2014

Non c’è spazio per i solisti

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Industria e distribuzione lamentano una grossa difficoltà a comunicare e a far combaciare necessità e obiettivi. Il risultato è che ognuno propone condizioni commerciali che, al posto di prevedere la crescita di entrambi, finiscono per essere sbilanciati più da una parte. Basta guardare il mercato per accorgersi che sono in molti i player che, invece di lavorare in partnership condividendo strategie e scopi, preferiscono ancora mantenere rapporti sterili dove ognuno lavora solo per il proprio tornaconto. Se per anni questo non è stato un problema - perché l’edilizia era in espansione, i negozi erano pieni e i fatturati crescevano - ora lo è. Alla domanda in forte contrazione e a un consumatore sempre più attratto dal prezzo democratico e da canali alternativi allo specializzato, sarebbe indicato rispondere facendo squadra, ricordandosi che “l’unione fa la forza” e che insieme si è meno attaccabili e vulnerabili. Non è un caso, infatti, che alcuni competitor della Gds riescano proprio oggi che i nostri player sono indeboliti, a realizzare una marketing strategy per crescere nel nostro mercato. Uno fra tutti Leroy Merlin (seguito da Ikea, ma attenzione anche a Iperceramica) il quale riesce a insidiare il consumatore con compagne pubblicitarie moderne e impattanti, lo attira lavorando sul prezzo e su una qualità più alta rispetto al passato (non dimentichiamo che sono in aumento i brand del nostro canale che servono o che vogliono entrare in Gds) e punta al servizio tanto che, in alcuni casi, il chiavi in mano e la progettazione proposte sono paragonabili a quelli degli specializzati. Data la situazione, è chiaro che non c’è più tempo per continuare ad accusarsi a vicenda o per ragionare da solisti. La Gds avanza e sta trovando terreno fertile nel quale mettere radici. Come muoversi allora? Creando nuove intese e solide alleanze. Oggi c’è bisogno che industria e retail mettano le basi per nuovi progetti, idee, strategie a lungo termine per creare qualità e crescere insieme. E come sottolinea anche Gianluca Scoppettuolo nell’intervista di copertina, “da qui si può e si deve ripartire perché solo collaborando si potrà ridare valore al canale specializzato e contrastare i competitor, mentre da soli, oltre a essere più attaccabili, non si arriverà da nessuna parte”.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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