Editorialisti

18 Febbraio 2011

Il peggio è passato

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Nel 2010 il fatturato del comparto del legno-arredo ha raggiunto quota 33,3 miliardi di euro con un incremento rispetto al 2009 del 1,8%, recupero sostenuto in buona parte dall’andamento positivo dell’arredo (+1,9%), dell’arredobagno (+0,6%) e dell’illuminazione (+2,3%).
Segnali stabili anche per il settore delle piastrelle di ceramica. A fronte di un preconsuntivo 2010 nel quale ha incrementato la produzione (+4,9%) e le vendite totali del (+0,8%), le aspettative per il 2011 sono di consolidamento dei volumi e di una espansione delle vendite (+1,7%).
È evidente che la caduta libera del 2009 si sia fermata e che ci sono timidi segnali di ripresa. Come ha sottolineato più volte Franco Manfredini, presidente di Confindustria ceramica, “il 2011 è un anno di attesa, fiduciosa, ma non dobbiamo fermarci”.Infatti, buona parte dell’industria ha già iniziato a rivedere
la politica commerciale inserendo gamme con un posizionamento in grado di andare incontro alla domanda con un miglior rapporto qualità/prezzo (senza per questo nulla togliere al contenuto di design), e sta operando sempre di più in una logica di sviluppo sostenibile. E ancora, deve continuare a consolidare il rapporto con la distribuzione, non fermare gli investimenti in comunicazione e formazione, ma anzi, farli diventare vere leve di differenziazione.
Dal canto suo, parte della distribuzione sembra aver compreso finalmente che il cliente non acquista più solo per mera necessità, ma sceglie e compra sulla base delle emozioni e delle sensazioni.
Questo sta portando a un ripensamento dello showroom in una logica di forte coinvolgimento emotivo finalizzato a far vivere al consumatore una vera esperienza d’acquisto. Ne è un esempio l’intervista di copertina di questo numero.
Se il mercato proseguirà in questa direzione ci sono tutti i presupposti per affrontarel meglio le sfide che attendono il settore nel prossimo biennio, periodo nel quale
si giocherà il futuro del comparto.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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