Editorialisti

20 Marzo 2012

Quanto costa un desiderio?

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Il tipo di showroom che oggi dimostra più vitalità sul mercato è quello che è riuscito a costruire una forte identità, quello che ha saputo rinnovarsi e che ha differenziato l’offerta. Alcuni tra i rivenditori più perspicaci hanno di fatto capito che, per distinguersi e per competere, devono declinare la proposta in modo originale e personale e proporre soluzioni e servizi specifici perché il consumatore non solo ha modificato le sue abitudini di acquisto, ma ha nuovi bisogniche vuole soddisfare. Per attuare questo cambiamento, ovvero per trasformare un negozio da una semplice rivendita di prodotti a una vera e proprio sala mostra, l’unica strategia è ripartire dal consumatore e rimetterlo al centro del business. Nel mercato ci sono esempi di chi ha già iniziato a investire per profilare meglio il target, per comprendere a pieno l’identità del cliente e per capire quali sono i motivi che lo spingono a rivolgersi a un negozio piuttosto che a un altro. Sentendo le esperienze dei rivenditori questi investimenti si dimostrano oggi tra i più proficui perché sono gli unici che permettono di creare una proposta su misura e di incentivare la domanda. È chiaro, quindi, che oggi lo showroom non può più fare leva solo sul prezzo, e neanche esclusivamente sulla qualità dell’offerta perché il consumatore la dà ormai per scontata; deve puntare, invece, su leve quali: il servizio, la competenza, la professionalità e la serietà, e soprattutto deve imparare a vendere idee e stili, non più solo prodotti. La storia lo insegna, in tempo di crisi i consumatori ritornano a sognare e aumenta il desidero di fare acquisti gratificanti e, anche se hanno una capacità d’acquisto minore, non rinunciano a spendere bene. È per questo che da tutte le ricerche e gli studi emerge che il consumatore, oggi più che mai, desidera un bagno che rispecchi la sua personalità, il suo stile, il suo carattere e non si accontenta più di prodotti standardizzati e delle solite soluzioni, vuole delle proposte che rispondano a pieno al suo gusto d’arredo e, per farlo, predilige uno showroom che siain grado di offrirgli tutto questo. E se il bagno è ormai l’ambiente più amato della casa, e per averlo come lo desidera il cliente è disposto anche a pagare di più di quanto ha stabilito, basta solo non cadere nell’errore che fanno molti rivenditori, ovvero pensare che i desideri nascano spontanei e che non vadano alimentati, perché è, invece, esattamente il contrario.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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