Editorialisti

23 Giugno 2010

È tempo di cambiare

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Da circa un anno è emersa la volontà da parte di molti operatori della distribuzione di concentrare i propri rapporti commerciali con un numero più contenuto di fornitori.
Non stiamo parlando di una reazione momentanea alla crisi in atto ma di una strategia ragionata. Ma perché sta accadendo questo? Perché il mercato impone di definire strategie commerciali mirate, e premia chi sceglie di collaborare con quei produttori capaci di offrire soluzioni ancora più complete e dallo spiccato valore aggiunto. È proprio da questa considerazione che le aziende più dinamiche e attente del settore sono partite e hanno investito in ricerca&sviluppo decidendo di allargare i loro orizzonti produttivi diversificando il core business.
Ne parliamo nell’inchiesta di questo mese (articolo pag. 30) nella quale abbiamo intervistato alcuni produttori che spiegano le motivazioni che li hanno portati a questo nuovo approccio e quali strategie hanno messo in atto. C’è chi ha puntato a un ampliamento della gamma per offrire soluzioni complete; chi ha risposto a un’esigenza del consumatore sempre più wellness-oriented e ha messo a catalogo prodotti volti al benessere totale; chi ha deciso di aggiungere una collezione di complementi e chi di uscire dalla sala da bagno per spostarsi verso il living.
Dialogando con il trade abbiamo notato che questo atteggiamento sta già dando i suoi frutti e sta portando una ventata di aria fresca nel settore perché dimostra che il dinamismo dell’industria non si è arrestato e che c’è ancora spazio per crescere.
Una nuova strada da percorrere sembra quindi evidenziarsi e chi tra i produttori sarà in grado di comprendere l’opportunità che offre la differenziazione del core business, oltre a fare un salto di qualità, potrà aspirare ad acquisire nuove quote di mercato e a rafforzare la sinergia con il retail conquistando più spazio all’interno degli showroom a discapito di chi, invece, non ha saputo evolversi o non ha voluto assumersi dei rischi.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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