Editorialisti

06 Settembre 2010

Investiamo sulla comunicazione

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Se fino a poco tempo fa cucina e salotto erano le stanze più importanti per gli italiani, oggi la situazione è in netto cambiamento. Il bagno ha acquistato sempre più appeal tanto da avere la meglio sugli altri ambienti della casa al punto da diventare la stanza più “desiderata dagli italiani” (lo sostiene il 95% degli intervistati da GfK-Eurisko per una ricerca sulle nuove tendenze dell’abitare commissionata da Assobagno e Assarredo, vedi notizia a pag 8).
Ma non è tutto. Negli ultimi tre anni sono stati circa 13 milioni gli individui che hanno apportato piccole modifiche e che hanno comprato prodotti per il bagno (i più acquistati sono stati i rubinetti, gli accessori, i mobili e le docce) mentre 4,7 milioni hanno fatto importanti investimenti per la ristrutturazione totale di questa stanza.
Secondo altre statistiche, sono circa 6 milioni gli italiani che vorrebbero una vasca da bagno, più di 10 milioni una cabina doccia funzionale, di design ed esteticamente piacevole; quasi 17 milioni un idromassaggio.
Partendo da questi dati è possibile fare alcune riflessioni. La prima, e forse la più importante, è che, nonostante la crisi prolungata, i consumatori fanno acquisti e prediligono prodotti ad alto valore aggiunto nei quali il design si coniuga sempre più con aspetti tecnologici ed ecologici. La seconda è che l’arredamento non è più considerato, come una volta, un bene destinato a durare all’infinito, ma che può essere modificato e rinnovato a seconda del cambiamento di gusto o stile di vita dei consumatori.
Tutto questo si traduce ovviamente in una grande opportunità di business per quelle aziende che continueranno a investire e a proporre prodotti più innovativi, ma soprattutto che sapranno comunicare adeguatamente i plus e le funzioni dei loro prodotti. Perché, come ci dicono molto spesso i rivenditori, per concludere una vendita, oggi non basta più proporre un bel prodotto, c’è bisogno di valide argomentazioni che vadano oltre l’aspetto estetico ed emozionale.
E allora ben vengano quelle aziende (e ce ne sono molte) che investono in comunicazione sul punto vendita, in corsi di formazione finalizzati agli aspetti tecnici e funzionali, che propongono materiale Pop (si veda l’inchiesta a pag 31) e tutte quelle realtà che creano momenti di incontro e di scambio con il retail. Perché, come dichiara nell’intervista di copertina di questo mese Stefano Brescacin, responsabile marketing e commerciale di Milldue, “un’azienda valida è quella che sostiene al 100% i propri partner distributivi e non smette mai di dialogare con loro”.

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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