Editorialisti

06 Dicembre 2016

FINALMENTE TAILOR MADE

share Chiara Grianti

Sempre più sartoriali, sempre più prossimi, sempre più aperti al dialogo. I rapporti tra industria e distribuzione stanno cambiando e sta mutando il modo in cui gli interlocutori si interfacciano. In passato, intervistando i rappresentanti dell’industria, la parola chiave era vendere, raggiungere gli obiettivi di fatturato, sempre e comunque. Poi il mercato è diventato meno recettivo, i consumatori meno disposti a spendere e la logica è diventata quella del sell out. La strategia delle case cosmetiche restava sempre quella del raggiungimento dei propri obiettivi di fatturato ma con la consapevolezza che i magazzini dei retailer non potevano essere ulteriormente appesantiti: se le profumerie non vendono al consumatore finale difficilmente possono acquistare le novità. Oggi, i retailer sono mutati ulteriormente e si parla di tailor made. Che cosa significa? Vuole dire che l’industria cosmetica crea attività e piani marketing ad hoc per le esigenze del singolo cliente, in alcuni casi anche del singolo punto vendita, vuol dire che non c’è nulla di imposto ma i progetti sono condivisi - certo, forse non nei tempi che i profumieri vorrebbero, ovvero in fase di ideazione, ma solo quando il prodotto sta per entrare nel punto vendita -, vuol dire che la partnership non è più solo dichiarata ma effettiva. Un atteggiamento che non riguarda pochi - e non possiamo negare che alcuni ci siano arrivati prima di altri - ma è condiviso. Era ora!

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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