Editorialisti

31 Ottobre 2011

NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE

share Elena Reguzzoni TCE

È un autunno tiepido. E aggiungiamo: finalmente. E lo diciamo non perché l’anticiclone prima e l’alta pressione poi hanno regalato temperature anche decisamente al di sopra delle medie stagionali. Lo diciamo invece riferendoci ai toni che potremmo definire pacati delle promozioni di quest’avvio di stagione, dove diversi retailer hanno deciso di giocare la partita su un’arena locale e chi l’ha fatto su quella nazionale l’ha fatto senza quei colpi di sciabola che hanno così spesso trafitto i prezzi, ma anche il mercato. Toni più pacati, quindi, sia nei tagli prezzo sia nei prodotti selezionati e “gettati” a far da richiamo a visite e ad acquisti sempre più “avari”. Gli amanti di proverbi potranno ben dire che “non tutti i mali vengono per nuocere”, perché probabilmente le evidenze della prima parte dell’anno hanno portato consiglio sia negli operatori che non posso più permettersi di perdere, sia in quelli – pensiamo a certi leader da 90 - che oggi hanno molte meno ragioni di voler - o dover – “crescere a ogni costo” rispetto a un anno fa. A vedere qualche volantino sembra che qualche “no” sia stato finalmente meditato e pronunciato e che la voragine dell’erosione del margine abbia toccato il fondo. E forse è sempre più evidente che se il mercato non cresce – e non lo si può più espandere a forza! – il risultato dipende dalla qualità delle proprie vendite e a monte delle proprie scelte. Certo l’ultima parte dell’anno è appena cominciata e molto può cambiare. Qualche azione “cattiva” è probabilmente già pronta e, come ha sottolineato recentemente un direttore commerciale di un Gruppo: “la vera cartina tornasole sarà il Natale”. Ma noi vogliamo credere che veramente non tutti i mali siano venuti per nuocere…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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