Editorialisti

26 Novembre 2013

LE SCELTE SI PAGANO…

share Elena Reguzzoni TCE

È il momento di ascoltare i consumatori e di premiare i clienti. Queste le due motivazioni che hanno spinto quest’anno Best Buy a ripensare come presidiare tre dei maggiori appuntamenti dello lo shopping tecnologico negli Stati Uniti. Nel Giorno del Ringraziamento in un numero rilevante dei suoi store si potrà fare acquisti dalle 18 alle 22, mentre nel Black Friday e nel Cyber Monday invece sarà possibile effettuarli già di prima mattina. In queste date gli staff degli store saranno al gran completo e in molti casi potenziati per assicurare una veloce assistenza anche in momenti di grande flusso. In più ai clienti – ovvero per i membri dei vari My Best Buy program – già nei giorni precedenti i tre appuntamenti, la catena dedicherà offerte su misura ed esclusive, oltre a servizi come la prenotazione di uno shopping assistant o la copertura assicurativa ‘danni e furto’ sul prodotto acquistato. Perché tutto ciò? Molto semplice, il retailer americano lo scorso anno ha chiesto ai clienti, sia potenziali che fidelizzati, quali condizioni avrebbero favorito una loro visita di un technical store in queste tre date e quali li avrebbero spinti ad un acquisto; il tutto con l’intento poi di rispondere a questi ‘desiderata’. D’altra parte, è indubbio che oggi per il risultato finale di qualsiasi insegna è assolutamente importante massimizzare per prima cosa il fatturato dei momenti di massima stagionalità, ma questo - come ci ricordano le scelte di Best Buy - non deve necessariamente tradursi solo nella pianificazione di promozioni sottocosto & Co. È vero, il consumatore cerca l’affare, ma allo stesso tempo vuole comprare un prodotto quando e come preferisce, e, aggiungiamo, gli piace essere stupito e assistito. Sembrano essere condizioni scontate, ma non lo sono, soprattutto in un canale e in un momento di mercato in cui il cosiddetto ‘trade spending’ dell’industria guida tutto e tutti e si concentra sempre di più in poche ‘ricche’ mani, come traspare anche dall’inchiesta di questo numero. È scontato però che quanto il trade decide di legarsi mani e piedi alla sola leva prezzo, non solo sceglie il proprio modello propositivo e quindi di business, ma anche quale tipo di relazione distribuzione-industria vuole costruire e quindi quale catena di valore si troverà a dover alimentare. Come sempre si dirà che questa è la strada del prezzo, è un gioco di filiera che ‘lega’ tutti e blocca di fatto ogni uscita dal coro, ma è altrettanto vero che i trend gestionali e finanziari fotografati dallo “Speciale Bilanci 2012” ricordano ancora una volta che il muro di reddittività che il canale si trova a dover ‘scalare’ anno dopo anno è sempre più alto…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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