Editorialisti

09 Febbraio 2011

HI-TECH, NON MOZZARELLE

share Elena Reguzzoni TCE

Tv al plasma 1+, 3D passivo, occhiali ultra leggeri, schemi 3D senza occhiali e 4K, occhialini universali, maxischermi 3D, videocamere 3D e sistemi di navigazione tridimensionali, set of box 3D1, nuovi Oled Tv e persino schermi Oled flessibili e trasparenti. Smart Tv e Tv Smart, con il pieno di contenuti in streaming e in the cloud. Smartphone ultrasottili, con schermo a tre dimensioni o super-amoled, 4G e Lte. Processori di seconda generazione, Android 3.0 e con essi tablet e ancora tablet, con doppio schermo, con tastiera a scomparsa... e su tutti l’ombra – o il percorso luminoso - dell’iPad2. Se serviva un’ulteriore conferma che il mercato hi-tech ha la sua linfa vitale nell’innovazione, questa ci è arrivata pienamente dal CES 2011. Una rassicurazione quanto mai benvenuta per aprire l’anno che può partire così perlomeno con le premesse di ospitare sugli scaffali non poche novità. Quelle che, tra l’altro, hanno convogliato le preferenze degli italiani nello shopping di Natale, non dimentichiamolo! Un patrimonio che quindi dovrebbe far risuonare nel canale eldom due volte più forte l’esortazione lanciata da Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione: “La pressione promozionale deve fermarsi perché sta diventando insostenibile e si conferma sempre meno efficace”. Un commento rilasciato con riferimento esplicito al mondo food, ma che purtroppo sarebbe potuto uscire dalla bocca di qualsiasi player del mercato hi-tech. E diciamo “purtroppo” perché se è vero che il mondo digitale e il suo frenetico ricambio di tecnologie e di articoli fanno assimilare molte delle categorie hi-tech persino ai reparti del fresco dei supermercati, il carrello della spesa alimentare viene riempito tutte le settimane, mentre le frequenze di acquisto dei prodotti tecnologici sono ben lontane da queste soglie. E questa è solo la principale differenza. La propensione e la possibilità di spesa degli italiani non consentirà certamente quet’anno di fare a meno di promozioni. E nessuno chiede questo, ma qualche passo almeno all’interno della costruzione e della pianificazione di queste attività va fatto. Tutto quanto presentato a Las Vegas conferma che un Flat Tv o un tablet oppure uno smartphone ha un bagaglio di valore e di “significati” che qualsiasi brand di mozzarelle o di detersivi sogna…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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