Editorialisti

07 Febbraio 2014

IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE...

share Elena Reguzzoni TCE

Così avevamo esordito nello Speciale 15 anni e francamente questo titolo ci sembra oggi ancor più calzante per sintetizzare la nostra sensazione dopo aver tracciato in questo ricco numero monografico il percorso fatto dal mercato, dal canale e dal consumatore dal 1994, anno della prima uscita di questa rivista, a oggi. Un percorso che senza ombra di dubbio ha completamente trasformato l’industria hi-tech, il retail technical e i comportamenti d’acquisto, i ruoli, i pesi, le regole del gioco, i volti e i player e che ha portato l’intera filiera molto, molto lontano dal punto di partenza dei primi anni ‘90. Ogni pagina che segue darà conferma di questi cambiamenti, ma soprattutto confermerà quanto oggi il canale sia a una vera svolta. Molto di più che negli ultimi 10 anni ed è sufficiente riflettere su cosa è avvenuto nel trade nell’ultimo anno. Un retailer ha detto “Abbiamo parlato di resa dei conti per anni, oggi ci siamo veramente”.
Complice la crisi, la maturità di alcuni comparti storici, l’affermazione della Rivoluzione della Rete e della iper connettività, molto sta avvenendo e anche molto velocemente. Movimenti sullo scacchiere in grado di modificare profondamente la morfologia e gli equilibri consolidati dagli anni ‘90 in poi.
Basti pensare che un tedesco oggi guida l’azienda leader del canale per oltre 20 anni orgogliosamente territorio ‘esclusivo’ di un business model, di un vertice e di un management italiano. Quello che negli anni ‘90 era ancora un grossista di Forlì oggi è la seconda ragione sociale per fatturato dell’intero mercato, il partner consolidato di un fondo inglese e la grande incognita della compagine Expert. E potremmo continuare, ma ci preme ricordare che se il canale, e con lui l’intero mercato, è vicino a una svolta non è solo per questi movimenti sullo scacchiere, ma perché il modello di business che ha vinto per oltre 10 anni e ne ha guidato lo sviluppo - uno sviluppo quasi incredibile - non regge più: oggi è il primo vero asset in crisi. Forse come sostengono alcuni player la concreta selezione in atto gli darà nuova linfa, ma noi rimaniamo convinti che non basterà diventare più grandi: la sfida è molto più profonda, perché i cambiamenti sono strutturali, come anche queste pagine confermano. Non resta quindi che trarne vantaggio e smettere di pensare che si possa ‘blindare’ lo status quo e il risultato...
Elena Reguzzoni
Vito Sinopoli e Massimo Salmini

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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