Editorialisti

08 Marzo 2016

ANCORA IN TROPPI…

share Elena Reguzzoni TCE

Sono anni che questo canale (e mercato) si impoverisce. I margini commerciali calano e altrettanto le redditività a metro quadro dei negozi e i profitti riportati nei bilanci. Il primo imputato è sempre la leva promozionale, ma, non per questo, viene meno utilizzata, anzi, esattamente il contrario. E nonostante oggi sono in tanti ad ammettere che ormai sono più i danni che i benefici - come anche l’approfondimento che trovate in questo numero ha confermato - si continuerà anche quest’anno a spingere sulle promo. Certo qualche intervento di riequilibrio e di cambiamento di prospettiva ci sarà, e ci mancherebbe il contrario, ma nella sostanza non ci saranno vere e proprie inversioni di tendenza nei meccanismi di generazione delle vendite, perché – altro nodo – si pensa ancora in termini di push dell’offerta e non di domanda. A parte ciò, è evidente che questo canale ha bisogno delle promozioni e potremmo dire che ne ha bisogno perché sono l’unico strumento che ha al momento per far tornare i numeri, ma la verità è che i retailer (e i brand) vivevano e vivono di tagli prezzo, perché ci sono tuttora troppi player e, ancora di più, troppi punti vendita. La concentrazione che aveva preso il via due anni fa si è rilevata un processo “a metà”: è partita, ma poi ha decisamente decelerato, il divario fra le due prime ragioni sociali e quelle che seguono è tuttora molto importante, ma soprattutto se guardiamo le numeriche delle reti delle insegne, non solo non c’è stata una razionalizzazione, al contrario molte hanno persino continuato a crescere. Quindi come ci ha detto un noto socio di un Gruppo in maniera colorita: “Siamo ancora in troppi, troppi buoi, ecommerce incluso, mangiano nella stessa mangiatoia, la lotta è inevitabile”. Quindi, è intuibile che se si vuole realisticamente iniziare a vedere risalire margini e profitti - e si vuole quindi smettere di veder questo mercato implodere - le strade sembrano essere due: o diminuiscono i player che mangiano nella mangiatoia oppure bisogna iniziare a spendere energie (finalmente!) per allargare la mangiatoia...

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Archivio