Editorialisti

28 Aprile 2009

UNA OPPORTUNITÀ A METÀ

share Elena Reguzzoni TCE

 

Internet ci regala un sorriso, ma anche qualche spunto di riflessione. I dati sulle vendite on line rilevati da GfK R&T ci dicono che se il retail fisico ha chiuso il 2008 a segno meno, le vendite dei virtual shop hanno segnato diversamente un rialzo, per quanto a una sola cifra. Parliamo di 765 milioni, di cui oltre il 90% generato dai prodotti high-tech che vengono a questo punto nel 6% dei casi acquistati sulla rete. Tra l’altro seguendo percorsi di scelta diversi da quelli offline, visto che gli acquisti degli internauti risultano favorire le novità (il 41% delle referenze trattate ha meno di sei mesi) e i prodotti di alta fascia. Il 30% dei flat Tv comprati su Internet sono Full Hd, un quarto delle videocamere sono modelli Hd e si comprano on line più reflex che compatte. Percentuali ben più rilevanti rispetto a quelle dei canali fisici e che spingono in generale la spesa media on line al di sopra di quella registrabile nei punti vendita tradizionali. Internet è quindi un canale a tutti gli effetti; un canale che per di più cresce, alimentandosi di qualità e di innovazione, sostenuto dalla diffusione - per quanto zoppicante e rallentata – della Rete e della banda larga anche nel nostro Paese e dalla contemporanea accresciuta confidenza degli italiani verso di essa. Un canale di cui però il nostro mercato, al di là delle dichiarazioni, sembra al massimo aver preso consapevolezza, ma poco possesso. I brand e le insegne sono pronti nella maggioranza dei casi a dichiarare che i confini fra negozio fisico e virtuale sono destinati a sfumare se non a cadere, ma nella realtà il nostro mercato sembra ancora oggi più subire che cavalcare questa dinamica commerciale. L’e-commerce rimane una sorta di agente esterno - se non addirittura un agente patogeno – che avanza inevitabilmente e che quindi va incorporato per essere controllato e solo in pochi casi viene concretamente vissuto e trattato nei fatti come un’opportunità da analizzare, abbracciare e integrare. Di conseguenza, se i siti di e-commerce crescono nel nostro mercato, sono pochi i player che gli dedicano investimenti e strategie mirate; e infatti sono altrettanto contenuti gli esempi di case history di successo. Diversamente in un periodo di affanno dei fatturati varrebbe doppiamente la pena riflettere sulla fatto che Internet è un canale che può aggiungere e non togliere vendite e che sta crescendo, e crescerà sempre più la vicinanza tra Internet e l’anima digitale del nostro mercato e del nostro consumatore. Le opportunità e le sinergie sono evidenti, bisogna solo che ancora una volta si eviti come qualcuno ha detto “di viaggiare con un motore al minimo dei giri”.

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Archivio