Editorialisti

08 Aprile 2015

“IL PAGABANCOMAT SI È INCEPPATO”

share Elena Reguzzoni TCE

Questa è l’espressione che ha usato un direttore acquisti qualche giorno fa. E non si riferiva al circuito di debito con il quale un titolare di conto corrente può compiere acquisti di beni e servizi con addebito diretto sul suo conto corrente, ma al meccanismo con cui i retailer del canale si ‘finanziano’ attraverso la raccolta di contributi, fee e altri extra dai vari brand. Quindi, dopo averlo detto per anni, ora sembra che sia veramente arrivato il momento dei “no” da parte dell’industria soprattutto hi-tech; quella che oggi è indubbiamente più “povera” e quindi non è più nelle condizioni di erogare migliaia e migliaia di euro (per l’appunto, tipo Bancomat) alla distribuzione. Questo significa che diverse aziende stanno iniziando a fare delle scelte d’investimento, anzi delle selezioni nette. Questo è già un buon punto, ma speriamo che una volta per tutte sarà una visione strategica e di medio-lungo periodo a guidare e non, come troppo spesso accade, logiche di mero volume o – ancor peggio – di miope tatticismo, fino ad assurdi personalismi. Perché, diciamolo, il canale eldom è oggi così – per cominciare zoppicante e poco virtuoso – in grande parte per questi processi perversi. Molte risorse sono state probabilmente sperperate, certamente troppe sono state usate per alimentare sfide promozionali e quote di mercato di questa o quell’insegna, ma soprattutto per tenere in vita player commerciali – piccoli e grandi - già con uno stato di salute molto compromesso, se non addirittura ‘fosco’. Ma, non è tutto, perché anche il canale deve a questo punto fortemente rimettere a tema il proprio modello di business. Se, non l’ha fatto per altre “enne” ragioni che avrebbero già dovuto negli ultimi anni spingerlo in questa direzione, oggi ci sembra che non abbia (aggiungiamo anche in questo caso: finalmente!) alternative. D’altronde come ha ben sintetizzato un category: “Avremo sempre più a che fare con brand alla EasyJet e sempre meno alla AirFrance. O lo capiamo o sarà veramente dura per noi…”

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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