Editorialisti

11 Maggio 2010

UNA NUOVA MAGIA

share Elena Reguzzoni TCE

Una scatola magica. E se ci serviva una conferma il primi tv 3D ce l’hanno data: i televisori continuano ad essere scatole, anzi per usare forme molto più attuali, schermi magici in grado di abbracciare infaticabilmente nuove tecnologie e rigenerarsi in continuazione, regalando linfa vitale al mercato della CE. Dall’avvento del colore in poi è stato un susseguirsi d’innovazioni, sempre più ravvicinate, tanto che non abbiamo ancora fatto in tempo a masticare fino in fondo la tecnologia Led e a scoprire la funzione del local dimming che arrivano sugli scaffali degli apparecchi in grado di riprodurre immagini tridimensionali – purtroppo ancora poche -, attenuando così la differenza fra realtà e riproduzione. “Non c’è nulla di più naturale del 3D” ci ricorda Michael Lyndon, a.d. di Sony Picture. E come dargli torto visto che qualsiasi cosa che noi vediamo dal primo istante in cui apriamo gli occhi è in formato tridimensionale. E questo non può che giocare a favore di questi nuovi prodotti, perché il vantaggio, la differenza di questa feature è percepibile immediatamente e istintivamente dai consumatori. Oggi è difficile dire se e in quali termini l’intrattenimento domestico passerà sotto il segno del 3D, anche se c’è chi è pronto a scommettere – a fronte di una discesa in campo concreta delle major home video e dei broadcaster – su un successo più veloce e importante rispetto a quella dei Tv Led. Una cosa è però certa, questi nuovi prodotti sono in grado già oggi di poter contare da parte del pubblico su un’attenzionalità unica, su una curiosità spontanea (a cui – diciamolo - il mercato eldom non è abituato), anche di quei consumatori che magari non sono entrati in una sala cinematografica 3D, ma che difficilmente resisteranno in un punto vendita alla tentazione di inforcare un paio di occhialini per vedere se veramente esiste una nuova dimensione della visione. Perché di questo si tratta, non di pixel, di saturazione di colore o di tempi di risposta.
Ecco, facciamone tesoro….

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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