Editorialisti

25 Maggio 2012

LA SFIDA DELLE IDEE

share Elena Reguzzoni TCE

Che il momento sia difficile è un dato di fatto. Ci sono i numeri e le dichiarazioni dei protagonisti del mercato a ricordarcelo, semmai qualcuno fosse portato a credere che questo settore possa ancora una volta avere la fortuna di essere tanto o poco in controtendenza, a prova di crisi. La preoccupazione è palpabile, soprattutto tra i player della distribuzione e, proporzionalmente suddivisa tra il calo delle vendite, quindi all’ansia di far tornare i conti, e la constatazione, forse ancora più impaurita, che la carica attrattiva del ‘magico mondo technical’ si sta indebolendo. Una doppia doccia fredda, in altre parole. È vero che si è stati abituati per anni a un carro – il mercato - che veniva sì spinto, ma in una agevole discesa, e oggi, in primo luogo il canale, si ritrova al contrario a misurarsi mese dopo mese con un potere d’acquisto convogliato per necessità o per sfiducia solo sue certe spese, in cui l’hi-tech fa fatica a rientrare anche con forti spinte promozionali. In più a dare non certo una mano, c’è proprio in questo periodo la latitanza – come denunciano molti operatori - della prima vera benzina di questa forza attrattiva: il lancio di tecnologie e di prodotti veramente nuovi. Tutte considerazioni inconfutabili, ma sta di fatto che come ha ricordato recentemente un direttore marketing di una grande insegna: “Oggi a esser in crisi non sono solo le vendite, ma anche il modello d’acquisto a cui eravamo abituati”. Certo, dal crollo della Lehman Brothers tutti, e non solo gli esperti, hanno parlato dell’affermarsi di nuovi percorsi di consumo – quelli che i sociologi chiamano più in profondità ‘nuovi paradigmi’ - ma senza, riconosciamolo, che il mercato eldom ne toccasse con mano i reali contorni e soprattutto le effettive conseguenze. Ebbene quest’appuntamento oggi sembra essere arrivato. Non è certo un caso che sono poche le promozioni che regalano un sorriso ai retailer e ai brand che le finanziano. Ma ancor più che per incontrare dei segni più bisogna dare uno sguardo alle vendite on line, lì a sancire, nonostante il ritardo cronico del nostro paese nell’uso d’Internet, che sì si compra meno, ma si stanno affermando nello stesso tempo nuove modalità di acquisto lontane da quelle esigenze degli shopper italiani che ancora troppo spesso il canale continua a pensare immutabili. È sufficiente pensare al boom delle vendite on line di scarpe e alle incursioni sempre più frequenti di siti come Groupon nel mondo tecnologico per capire la portata del cambiamento. E non è un caso che proprio su queste pagine, un socio Expert affermi che oggi al di là del calo dei fatturati, “la vera sfida che aspetta il canale è quella delle idee”. Quella, in altre parole, di avere la capacità di ripensare “il modo con cui si è fatto fino a oggi commercio”. Questa è la vera sfida. Dentro e oltre la crisi…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Archivio