Editorialisti

05 Maggio 2015

CHI COMANDA?

share Elena Reguzzoni TCE

Nessun retail è più libero. Per cominciare, non è più libero di comprare un prodotto e di decidere il suo prezzo, evidenzia senza mezzi termini nelle pagine di questo numero Stefano Caporicci, presidente di Nova spa e vicepresidente di Euronics. Effettivamente oggi sappiamo bene tutti quanto i fatturati del canale si stiano concentrando su un numero sempre più ristretto di marchi, di categorie e di prodotti. E proprio attraverso le scelte su disponibilità, programmazioni, contributi, attività, etc. su questa rosa ristretta di top seller, l’industria condiziona e dirige le vendite e quindi anche la fortuna o la sfortuna dei player della distribuzione, oltre che il sell out e le proprie quote. Forse ha ragione chi arriva a dire che la distribuzione – a parte pochi nomi forti - è oggi ‘succube’ dell’industria. Viste le dinamiche di questo mercato però non si stupisce nessuno, ma ciò non toglie che questa ‘relazione d’interesse’ sia purtroppo un ulteriore enorme freno per il canale a realizzare chi sia veramente oggi a comandare: non l’industria, ma il consumatore! Peccato però che il mondo eldom continui ad alimentarsi in maniera autoreferente, quando giorno dopo giorno questa figura, che oggi diventa persino difficile restringere non solo nel termine ‘consumatore’ o ‘cliente’, ma anche in quello coniato ormai qualche anno fa di ‘consum-attore’, prende spazio e conquista pezzetto dopo pezzetto il proprio protagonismo. Perché una cosa è già chiara: decide dove e come informarsi, dove e come scegliere, dove e come comprare, e quindi quali insegne o negozi fisici e virtuali meritano la sua preferenza e fiducia. Intanto però, nel mondo eldom, troppi retailer pensano di poterlo ancora ‘prendere per il naso’ giocando su prezzi, promozioni, disponibilità, servizi, ma anche diritti…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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