Editorialisti

18 Giugno 2010

SEGNALI VIRTUOSI

share Elena Reguzzoni TCE

Due buone notizie in un giorno. Alessandra Brambilla, vertice della divisione PSG di HP sottolinea: “Dopo molti anni possiamo affermare che sta decrescendo l’erosione del prezzo che quindi vive oggi finalmente una fase di stabilizzazione”. Qualche ora prima John Hatch, a.d. della catena Darty in Italia aveva affermato: “Crediamo che il prezzo sia una leva importante per l’acquisto, ma anche che non sia l’unica apprezzata dagli italiani. E i numeri ci stanno dando ragione visto che abbiamo registrato nei primi 15 giorni di maggio un aumento di 4 volte nelle vendite dei Tv e di 8 volte in quelle dei decoder a parità di punti vendita”. Quindi la costruzione (o come puntualizzano alcuni la ri-costruzione) del valore è rimasta una priorità, anche in questi mesi di “stordimento” da switch over e da Mondiali. E questo, tra l’altro, ci conforta doppiamente in un momento in cui paradossalmente una delle maggiori criticità con cui si sta confrontando il mercato è proprio la disponibilità di Tv set; quantità che quindi sarebbe non solo normale, ma soprattutto proficuo destinare se non al normale lineare, quanto meno a operazione promozionali “sane”. Questo non vuol dire che non stiamo assistendo al fiorire d’iniziative; anzi vista la presenza dei sopracitati avvenimenti questa eventualità è scontata, come è prevedibile che ci saranno interventi a gamba tesa su prezzi e margini. Ma non sottovalutiamo che oltre alla difficoltà di far quadrare i bilanci altri due processi si stanno facendo largo ad aiutare un utilizzo più strategico e meno tattico del prezzo. Da un lato il sempre più frequente interfacciarsi con un cliente più maturo, quindi meno impulsivo e più preparato. Dall’altro, la volontà dei maggiori player del mercato di dare più spessore e respiro alle basi del proprio rapporto, in quell’ottica che alcuni brand del largo consumo definiscono di joint business planning. Un rapporto commerciale fatto di condivisione, di ascolto e dialogo reciproco e continuativo, all’insegna della massima trasparenza, in cui è la massimizzazione delle reciproche opportunità (non solo commerciali!) e reddittività a prevalere. Certamente la strada è lunga, ma la volontà di percorrerla si respira nell’aria.

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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