Editorialisti

13 Luglio 2015

COME SI PUÒ PENSARE DI…?

share Elena Reguzzoni TCE

Facciamo una prima domanda: Come si può pensare di essere attrattivi e quindi di catturare attenzione e vendite con negozi inaugurati negli anni ’90 o comunque prima dell’avvento dell’iPhone (e quindi dell’esplosione della Rivoluzione Digitale), magari pure all’interno di centri commerciali a loro volta “pensati nell’era analogica, quella dell’audio hi-fi” – usiamo un’espressione di Luigi Fusco, COO di SGM Distribuzione, che troverete nelle prossime pagine - quando oggi per il 60% degli italiani la multicanalità non è la novità, ma la normalità e quando ben il 40% di questo popolo – pari attenzione a 12,5 milioni di italiani, non certo una nicchia! – ha già oggi comportamenti fortemente multicanale? La trasformazione è talmente radicale e veloce – questi individui iper multicanale, quelli che i ricercatori del Politecnico di Milano chiamano Hyper Reloaded, sono cresciuti del 29% dal 2013 a oggi - che questi 12,5 milioni di consumatori non sono quelli che acquistano on line, bensì coloro che acquistano everywhere. Quelli che comprano on line e off line, dal lap top dell’ufficio e nel negozio sottocasa, facendo showrooming o ricercando un’assistenza qualificata, tutto in maniera indistinta e contaminata in tutte le fasi dello shopping. E questi 12,5 milioni di italiani non sono millennials: hanno tra i 25 e i 45 anni, hanno un potere d’acquisto elevato ed essendo molto digitali, comprano molta tecnologia. Infatti, nelle categorie hi-tech e nei relativi segmenti premium – ci ha confermato Andrea Boaretto del Polimi - la quota degli Hyper Reloaded è sovramedia; senza contare che sono quelli che stanno, non un passo avanti, ma due e quindi permettono ai retailer che li ascoltano e li seguono di fare altrettanto. Ebbene, in questo numero abbiamo messo a tema l’impossibilità oggi del canale eldom di confrontarsi con reti poco o del tutto non performanti, per prima cosa quindi con pv in perdita, ma anche non più d’appeal. Questi dati già da soli dicono al canale technical in realtà quanto già ora sia assolutamente strategico ripensare i negozi e i loro concept e quanto sia perciò necessario fare efficienza, perché se le insegne si tengono sulle spalle pv con conti economici in rosso o profondo rosso, come si può pensare di avere le risorse per cambiare i negozi e il loro ruolo con l’obiettivo d’intercettare quelli che già oggi sono una consistente fetta di shopper di prodotti tecnologici?

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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