Editorialisti

26 Agosto 2009

AUTORI O ATTORI?

share Elena Reguzzoni TCE

 

Troppo spesso, e soprattutto da troppo tempo, gli operatori dell’industria e del trade spendono parole su questo mercato, definendolo nei migliori dei casi drogato, quasi fossero stati i player di un’altra filiera ad averlo “intossicato” e a continuare a farlo. Altrettante parole vengono dissipate nell’esortazione alla ricostruzione del valore, e con ben poche traduzioni in dati di fatto.
Ecco che gran parte del dialogo del mercato sembra concentrarsi ed esaurirsi nell’aria, parlando d’erosione dei prezzi, dei margini e dei fatturati. Ed è anche questa logica che va spezzata. È l’eccessiva, per non dire l’esclusiva, concentrazione all’inseguimento di numeri nel breve periodo che va abbandonata, e concordo con chi sostiene che l’uso che fa questo mercato dei report settimanali è nocivo. È un confronto più alto quello che va varato, per dare a questo mercato, come alcuni operatori esortano, autorevolezza. E persino il dizionario Garzanti ci ricorda che essere autorevoli significa godere di prestigio e di stima a seguito di capacità e di meriti; un prezioso riconoscimento che quindi non si costruisce con i numeri ma si merita; non è territorio di quote di mercato o di fatturati. È necessario quindi che le aziende, siano esse brand o insegne, ritornino a fare strategie e a parlare di valori e non solo ad inseguire, a volte anche dissennatamente, numeri e controcifre. Bisogna abbandonare confronti tattici, offuscati spesso da miopi personalismi, per dare un respiro diverso a questo mercato, intraprendendo anche sfide trasversali alla filiera e guardando in faccia le lacune strutturali di questo mercato. Le aziende devono smettere di essere semplicemente line-up e contributi. I punti vendita, a loro volta, devono smettere di essere fatturati, volantini e sconti. I brand, le insegne e in generale il nostro mercato è molto di più, e può essere molto altro ancora. Il mercato può essere guidato, influenzato e promosso e non solo “spremuto”, diventandone così a pieno titolo autori.

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Archivio