Editorialisti

27 Settembre 2013

SAREBBE BELLO CHE…

share Elena Reguzzoni TCE

(Forse) possiamo dire che il peggio sia passato o, quanto meno, che possiamo essere maggiormente ottimisti. Per cominciare, a pochi giorni dal quinto anniversario del fallimento della Lehman Brothers, Confindustria si spinge ad annunciare che la recessione è finita. In aggiunta, la fotografia del sell-out sul perimetro Aires parla di una contrazione delle vendite sui primi otto mesi del 2,4%: una tendenza negativa, ma certo non da palpitazioni, soprattutto se consideriamo che il mercato affronta il trimestre più importante dell’anno con controcifre ‘amiche’ e che il trade sembra essere tornato più galvanizzato che nelle ultime edizioni da tutto quello che ha visto all’IFA e che seguirà. Ma, questa previsione è ancor prima una speranza perché se fosse veramente così, e quindi il peggio fosse alle spalle, calerebbe per prima cosa l’ansia risucchiante dei numeri e con lei rallenterebbe l’aggressività commerciale, permettendo (forse) così a una visione più fredda e strutturale sul business di farsi un po’ largo. Un piccolo passo,
ma dai grandi benefici, perché questo mercato, ostaggio dell’affanno dei trend negativi, continua a “farsi trasportare solo dalle paure e si arrende – come sempre - alle soluzioni più scontate”, in primis prezzo e concentrazione su quelle che Paolo Locatelli, sales director della BU entertainment di LG, chiama ‘bolle commerciali’.
Seguendo queste strade, i cali e le perdite su intere categorie (anche core) si accentuano, e l’articolo di copertina lo conferma. Tante opportunità vengono poi perse o sottovalutate per spremere all’osso quelle più facili; senza contare che tante energie e risorse vengono sprecate o disperse in nome di un unica regola illusoria, prima che pugilistica, come dice Luciano Tisiotto, direttore commerciale di Ires-SME: vince chi colpisce per primo e più forte. Ebbene, sarebbe bello che tutto questo rallentasse. Si avrebbe così la possibilità di riflettere almeno per un momento su quanto potrebbe essere più ‘ricco’ questo mercato…

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


Archivio