Editorialisti

28 Aprile 2009

CAMBIARE PELLE

share Elena Reguzzoni TCE

La crisi significa difficoltà ma segna, anzi, offre un punto di svolta, perché per essere affrontata e non essere semplicemente subita deve far ripensare il modo di fare business e da lì di generare sviluppo. Ebbene, è arrivato il momento di affrontarla.

Non a caso Paolo Sandri, vice-president della divisione audio-video e digital camera di Samsung, dichiara all’interno di questo numero che “sarà necessario essere consapevoli che un mercato che vede anche i comparti strategici decrescere a valore va gestito con strategie diverse da quelle abbracciate fino a oggi”. Come? Implementando i processi di contenimento dei costi e di ottimizzazione delle efficienze già avviati quest’anno ma soprattutto avendo più coraggio nelle scelte. La strada della razionalizzazione è stata abbracciata da molti ma nei confronti delle proprie reti ben poco nei fatti. Decidere di chiudere un punto vendita è una scelta dolorosa – specialmente per un imprenditore - ma a volte necessaria non solo per ridurre perdite finanziarie ma anche per permettere una sana concentrazione su quegli store maggiormente in grado di resistere e contrastare la forza d’urto della crisi. Ebbene, pochi hanno avuto la forza di fare questa scelta e non perché non esistessero in taluni casi i presupposti per abbracciarla…

Ma attenzione, rispondere alla crisi significa anche e comunque investire, allocando in particolare risorse per nuovi progetti e nel caso degli operatori locali mettendo mano anche ai propri patrimoni costruiti negli anni vista - nella maggioranza dei casi - l’esiguità dei capitali sociali... Ma investire può significare anche unire le forze, varare alleanze per esempio in servizi condivisibili come quelli logistici o dare vita a società compartecipate da più operatori oppure ancora esplorando nuove strade di affiliazione. E alcuni passi in queste direzioni si sono iniziati a vedere.

Per finire, bisognerà in questo periodo rispondere a una diversa propensione ai consumi e a nuovi comportamenti d’acquisto. Gli italiani oggi stanno già cambiando cosa, dove e come comprano. Alcuni indicatori e alcune risposte sono sotto i nostri occhi, anche nel canale eldom: la crescita dell’apertura di punti vendita negli outlet o nelle zone urbane, l’affacciarsi di offerte “ultimo minuto” oppure di prodotti ricondizionati ma anche il boom – definibile tale visto l’andamento degli altri comparti! – dei prodotti game o per il benessere della persona oppure delle vendite via internet, lo sviluppo anche nel nostro comparto delle attività di CRM… Insomma, bisogna cambiare pelle.

Elena Reguzzoni TCE

45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.

Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.

Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.

Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.

Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.

Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.

Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.

Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.

Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi


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