15. Questi sono gli anni che sono trascorsi dal primo numero di Trade Consumer Electronics. Non è però questo traguardo che abbiamo voluto “celebrare” con questo numero monografico, bensì il percorso costruito dal mercato in questi 15 anni, fotografato attraverso la voce dei suoi molti protagonisti, e non solo. Un percorso che è stato talmente profondo da risultare persino inimmaginabile a metà degli anni ’90. I cambiamenti sono stati infatti importanti e radicali, al punto da determinare la trasformazione della morfologia del tessuto industriale e distributivo, come del consumatore e dei suoi comportamenti, ma anche delle stesse logiche del fare business e del fare commercio. E solo parzialmente tutto quello che è avvenuto in questi 15 anni è sintetizzabile e spiegabile con il passaggio dall’era analogica all’era digitale, come si è comunemente portati a pensare. Una fotografia di ampio respiro che tra l’altro appare quanto mai utile in quest’anno difficile, ma anche di “transizione”. Perché molto abbiamo l’impressione stia bruciando sotto una “cenere” di un’apparente stabilità o positività. Ed è proprio l’immagine allargata di questi 15 anni che può aiutare ad avere la misura di cosa è cambiato e come, ma anche di cosa sia rimasto immutato; e ciò sia nel bene sia nel male. L’abbiamo detto prima e lo riconfermiamo, il mercato dei prodotti hi-tech si è rivoluzionato e continua a rivoluzionarsi, e sempre più frequentemente. Ma ciò non toglie che alcune sfide sono state solo parzialmente affrontate, altre sono state “coperte” e altre ancora si sono aggiunge. Su tutte vogliamo citare quella centrale contenuta in un’esortazione che troverete in un intervento: “Speriamo di non trovarci di fronte, dopo l’affermarsi delle logiche fast food, a realtà commerciali take away!”. Siamo certi che il mercato – brand e insegne – coglie già oggi perfettamente i pericoli di questa possibile deriva involutiva e che soprattutto ha pienamente nelle proprie mani la capacità – e quindi la possibilità – di correre ai ripari.
Elena Reguzzoni
45 anni…ebbene sì ho iniziato a lavorare al tempo del telex.
Scorpione ascendente Leone, della serie donna con pungiglione e criniera.
Dopo anni (tanti!) in una multinazionale d’elettronica, nel 2003 il salto della barricata - io lo chiamo cambio di vita - e l’entrata in Editoriale Duesse.
Della vita editoriale mi piace che sono immersa nel mercato e la moltitudine degli incontri.
Ammiro la capacità di visione, l’umiltà e la gente che “suda”.
Mi fa arrabbiare la mancanza di rispetto e la superficialità.
Invidio solo un genere di persone: quelle che parlano correttamente due o tre lingue.
Del mercato hi-tech mi piace la velocità e il dinamismo, ma non comprendo la capacità di "triturare" innovazione.
Mi piace premiarmi scappando nel mio rifugio in Val d’Intelvi
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