Editorialisti

20 Novembre 2013

INGEGNARSI DIVENTA UN OBBLIGO

share Silvia Balduzzi - Toy Store

È inutile negarlo. Anche il mercato della Prima Infanzia sta subendo il contraccolpo causato dalla crisi economica generalizzata e dalla conseguente contrazione dei consumi. Ad affermarlo sono sia i player dell’industria sia gli operatori del Normal Trade e delle catene. Ma i primi a proporre delle opportunità sono proprio i fornitori che, oltre a investire in innovazione di prodotto, sottolineano le peculiarità - in questo numero in particolare affrontiamo il tema dei prodotti di Puericultura Leggera considerati oggi tra le referenze con la più alta rotazione a scaffale in grado, se trattati dai negozianti con il giusto assortimento e preparazione, di creare un maggiore traffico in negozi e garantire, in percentuale, una marginalità superiore al trade – che possono permettere ai dettaglianti di trovare nuove modalità per accrescere il proprio business. Ma anche gli operatori del Normal Trade e delle catene hanno scelto di non restare fermi e di cercare vere e proprie chiavi di volta per affrontare al meglio le criticità di questi ultimi anni e, in particolare, del 2013: trattando prodotti all’avanguardia e osando e rischiando con scelte anticonvenzionali, cercando di anticipare i trend, visitando e ispirandosi a realtà di successo estere, non facendosi coinvolgere in inutili battaglie di prezzo, realizzando speciali iniziative, come ad esempio la Maratona organizzata a Milano per la Primavera 2014 da Bimbo Store, e lanciando nuovi strumenti, come ad esempio Private Sales, una piattaforma ideata da Beberoyal per integrare il mondo virtuale con il punto vendita fisico. Tenendo presente, però, come sottolineiamo nell’inchiesta di questo numero, che il successo di un negozio di Prima Infanzia parte soprattutto dalla volontà dell’imprenditore di investire in una costante formazione propria e del personale, che abbia una profonda conoscenza del prodotto, la giusta capacità comunicativa, ma soprattutto la facoltà oggi di parlare e comprendere i nuovi linguaggi dei consumatori.

Silvia Balduzzi - Toy Store

Nata a: Vizzolo Predabissi (Milano) il 22/2/1982
In Editoriale Duesse dal: 22/01/2007
Giocattoli preferiti da bambina: le Micro Machine Cambia Colore, il Das, le bamboline Lady Lovely, Pisolone e i Popples
Quando non scrive su Toy Store ed E&L si occupa di: politica, in particolare pari opportunità, perdere tempo e il mio carlino Lisandro
Le piaccono: il caffè al bar, le torte (cucinate dagli altri), la storia del Novecento, i quotidiani e i libri, il non prendersi troppo sul serio e quelli che vedono le cose in modo diverso.
Libri preferiti: Casa di Bambola di Henrik Ibsen e Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
Film preferiti: Into The Wild e Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno
Canzoni preferite: Rimmel di De Gregori, Eskimo di Francesco Guccini e Soltanto un Gioco de I Nomadi
Non le piacciono: i pregiudizi, la moda (e penso si noti abbastanza facilmente) e gli indifferenti.
Cosa le piace di più del mondo del Giocattolo: amo i racconti e i consigli degli storici del mercato e l’entusiasmo del settore per le novità presentate ogni anno alla fiera di Norimberga.


Archivio