Editorialisti

26 Marzo 2015

UN’OPPORTUNITÀ DA NON SOTTOVALUTARE

share Silvia Balduzzi - Toy Store

Il Giocattolo, mai come quest’anno, si trova ad affrontare grandi sfide che stanno costringendo Industria e Normal Trade a reagire in maniera sempre più veloce e con idee capaci di affrontare un mercato in continua innovazione. Dall’inchiesta presente su questo numero, in cui la voce viene data ai fornitori, infatti, sicuramente emerge una partenza positiva per quanto riguarda il business 2015, ma i player non nascondono che, considerata anche la chiusura in crescita per il Toy nel 2014, è chiaro come a oggi non ci sia stata ancora un’inversione di tendenza nella situazione economica generale del Paese, ma soprattutto come anche l’andamento demografico continui a proporre grandi riflessioni anche all’Industria del Giocattolo. L’abbassamento della natalità non è, però, l’unica criticità che si trova ad affrontare il mercato. Uno dei problemi che sta emergendo in maniera sempre più forte è l’abbassamento dell’età di gioco dei bambini; tematica che è stata oggetto di discussione anche all’ultima fiera di New York in cui, come appare dalle parole di Marian Bossard, Senior Vice President e Global Market Event di Toy Industry Association, il mercato si è fermato per dibattere su come le innovazioni tecnologiche stiano influenzando il modo di giocare dei bambini di oggi, ma soprattutto su quali metodi innovativi si possano mettere in campo per catturare i nativi digitali, coinvolgendoli in esperienze di gioco di elevata qualità. E proprio in quest’ottica, e come spunto per il 2015, la kermesse di New York indica sette nuove tendenze, che Toy Store analizza all’interno di questo numero, che dovrebbero aiutare Industria e Normal Trade ad allungare l’età di permanenza nei punti vendita. Ma il vero passo che deve fare oggi il nostro Paese è investire su un fattore culturale per rinforzare le basi del mercato di giocattolo: è importante, infatti, lavorare per una maggiore sensibilizzazione del valore del gioco come strumento di crescita e socializzazione e non solo come oggetto di intrattenimento. Un concetto questo, considerata la differenza della spesa media pro-capite del Giocattolo italiana rispetto ad altri Paesi europei, non ancora chiaro a molti genitori italiani e su cui, quindi, è possibile fare ancora molto: un lavoro faticoso, ma da non sottovalutare perchè può rappresentare una chiave per smuovere il mercato e garantire una ricaduta positiva anche sul business delle singole realtà imprenditoriali, siano esse negozianti o imprese.

Silvia Balduzzi - Toy Store

Nata a: Vizzolo Predabissi (Milano) il 22/2/1982
In Editoriale Duesse dal: 22/01/2007
Giocattoli preferiti da bambina: le Micro Machine Cambia Colore, il Das, le bamboline Lady Lovely, Pisolone e i Popples
Quando non scrive su Toy Store ed E&L si occupa di: politica, in particolare pari opportunità, perdere tempo e il mio carlino Lisandro
Le piaccono: il caffè al bar, le torte (cucinate dagli altri), la storia del Novecento, i quotidiani e i libri, il non prendersi troppo sul serio e quelli che vedono le cose in modo diverso.
Libri preferiti: Casa di Bambola di Henrik Ibsen e Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
Film preferiti: Into The Wild e Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno
Canzoni preferite: Rimmel di De Gregori, Eskimo di Francesco Guccini e Soltanto un Gioco de I Nomadi
Non le piacciono: i pregiudizi, la moda (e penso si noti abbastanza facilmente) e gli indifferenti.
Cosa le piace di più del mondo del Giocattolo: amo i racconti e i consigli degli storici del mercato e l’entusiasmo del settore per le novità presentate ogni anno alla fiera di Norimberga.


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