Editorialisti

25 Marzo 2016

Costruire una cultura della legalità

share Silvia Balduzzi - Toy Store

La contraffazione è oggi un tema di forte attualità: a dirlo chiaramente è la relazione diffusa dall’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI), da cui emerge che ogni anno i produttori di giocattoli dell’UE perdono circa 1,4 miliardi di euro a causa della presenza di prodotti contraffatti sul mercato. La contraffazione, inoltre, sempre secondo i dati UAMI, causa in Italia una perdita ogni anno del 15,6% delle vendite dirette del settore, pari a 201 milioni di euro, numeri che, come sottolinea anche Mario Peserico, Presidente di Indicam, pongono il nostro Paese tra gli otto europei più gravemente danneggiati. Criticità, quella della contraffazione, contro cui stanno combattendo Assogiocattoli, ma soprattutto e in modo forte i player del mercato sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Ne è un esempio il caso citato da Dino Canuti, Country Manager di Spin Master Italy, che spiega come anche nel Far East siano presenti società che lavorano per l’azienda e che, solo nel caso delle Flying Fairy, per citarne uno, siano state fatte chiudere sei diverse fabbriche che producevano copie. La lotta alla contraffazione, però, passa anche da un impegno sul mercato virtuale attraverso Carta Italia, un documento firmato da Indicam, il Consorzio degli operatori dell’e-commerce Netcomm e il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui ha aderito anche Assogiocattoli. L’impegno di tutti, quindi, deve passare dal mantenere controlli, attenzione delle istituzioni e la percezione del reato ai massimi livelli. Ma non solo. Ciò che serve è un’evoluzione culturale, che parta dal rafforzamento di una comunicazione destinata ai consumatori, perchè la lotta alla contraffazione passa dalla sensibilizzazione e dall’affermazione di una conoscenza della proprietà intellettuale, già a partire dalle giovani generazioni: è necessario cioè iniziare a trasmettere il concetto di valore e non di prezzo, costruire una cultura dal basso e responsabilizzare sulla necessità di un acquisito di legalità.

Silvia Balduzzi - Toy Store

Nata a: Vizzolo Predabissi (Milano) il 22/2/1982
In Editoriale Duesse dal: 22/01/2007
Giocattoli preferiti da bambina: le Micro Machine Cambia Colore, il Das, le bamboline Lady Lovely, Pisolone e i Popples
Quando non scrive su Toy Store ed E&L si occupa di: politica, in particolare pari opportunità, perdere tempo e il mio carlino Lisandro
Le piaccono: il caffè al bar, le torte (cucinate dagli altri), la storia del Novecento, i quotidiani e i libri, il non prendersi troppo sul serio e quelli che vedono le cose in modo diverso.
Libri preferiti: Casa di Bambola di Henrik Ibsen e Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
Film preferiti: Into The Wild e Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno
Canzoni preferite: Rimmel di De Gregori, Eskimo di Francesco Guccini e Soltanto un Gioco de I Nomadi
Non le piacciono: i pregiudizi, la moda (e penso si noti abbastanza facilmente) e gli indifferenti.
Cosa le piace di più del mondo del Giocattolo: amo i racconti e i consigli degli storici del mercato e l’entusiasmo del settore per le novità presentate ogni anno alla fiera di Norimberga.


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