Editorialisti

30 Settembre 2014

NON C’È SPAZIO PER CHI RESTA INDIETRO

share Silvia Balduzzi - Toy Store

La preoccupazione per gli operatori del canale tradizionale, che emerge chiaramente dall’inchiesta di questo numero in cui i dettaglianti fanno un punto sulla propria selezione e sulle previsioni e strategie messe in campo per il prossimo Natale, non sono più solamente le possibili battaglie di prezzo con la Grande Distribuzione. Ciò che teme il dettaglio, in un anno in cui non sono sicuramente mancate le criticità e in cui i dati Npd danno una crescita a valore, da gennaio a luglio, dello 0,6%, è lo scontro, in particolare nel periodo di massima stagionalità, con il principale competitor dell’on-line: Amazon. Nonostante in Italia il potere dell’e-commerce, in particolare nel comparto Giocattolo, abbia ancora quote di mercato irrilevanti, è giusto che il dettaglio tradizionale, in vista di una crescita inevitabile del canale virtuale, si prepari sin da ora, mantenendo centrale e imprescindibile il ruolo del punto vendita fisico, a integrare le nuove modalità di vendita online all’interno della propria realtà, come già stanno facendo molti operatori. Ma per affrontare la “concorrenza” di un colosso come Amazon, questo non è sicuramente abbastanza. Snobbare questo fenomeno non è possibile e non denota una visione imprenditoriale, ma è necessario capire che è necessario competere su un altro livello. La Distribuzione del Giocattolo oggi sta affrontando un cambiamento di direzione e ampliare le proprie possibilità di coinvolgimento del consumatore con una vetrina virtuale è sicuramente fondamentale, ma lo è ancora di più “vendere” il proprio punto vendita con tutti gli strumenti commerciali a disposizione: vendita assistita, professionalità,
attenzione al layout del negozio, offerta di shopping experience in grado di aumentare il coinvolgimento, la fidelizzazione della clientela e incrementare il passaparola. È importante, quindi, non ancorarsi sulle proprie posizioni e sulla paura del nuovo che avanza, ma capire che oggi e nel prossimo futuro quei negozianti che non saranno in grado di percepire e attuare il cambiamento sono destinati a vedere la fine del proprio progetto economico. Come è già successo in questi ultimi mesi a storici imprenditori del retail.

Silvia Balduzzi - Toy Store

Nata a: Vizzolo Predabissi (Milano) il 22/2/1982
In Editoriale Duesse dal: 22/01/2007
Giocattoli preferiti da bambina: le Micro Machine Cambia Colore, il Das, le bamboline Lady Lovely, Pisolone e i Popples
Quando non scrive su Toy Store ed E&L si occupa di: politica, in particolare pari opportunità, perdere tempo e il mio carlino Lisandro
Le piaccono: il caffè al bar, le torte (cucinate dagli altri), la storia del Novecento, i quotidiani e i libri, il non prendersi troppo sul serio e quelli che vedono le cose in modo diverso.
Libri preferiti: Casa di Bambola di Henrik Ibsen e Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
Film preferiti: Into The Wild e Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno
Canzoni preferite: Rimmel di De Gregori, Eskimo di Francesco Guccini e Soltanto un Gioco de I Nomadi
Non le piacciono: i pregiudizi, la moda (e penso si noti abbastanza facilmente) e gli indifferenti.
Cosa le piace di più del mondo del Giocattolo: amo i racconti e i consigli degli storici del mercato e l’entusiasmo del settore per le novità presentate ogni anno alla fiera di Norimberga.


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