Editorialisti

22 Settembre 2016

Cinema2Day. I dubbi dietro una buona partenza

share Stefano Radice

Scriviamo queste considerazioni il 15 settembre, il giorno dopo il primo Cinema2Day, ovvero il mercoledì a 2 euro fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini con il sostegno delle associazioni di cinema e che si riproporrà per altre cinque volte. Primi numeri decisamente positivi con incassi e presenze in crescita rispetto ai giorni a prezzo “normale”. Prematuro, però, dare un giudizio. Vedremo come l’iniziativa andrà avanti e come si svilupperà, anche se l’impressione è che possa crescere grazie al battage pubblicitario messo in atto e al passaparola. Alcune considerazioni, però, si possono fare. Il 14 settembre, sfruttando la promozione, erano usciti solo due film nuovi: L’estate addosso di Gabriele Muccino (per 01) e il film comico tedesco Fuck You Prof!2 (per Medusa). L’estate addosso era partito in modo discreto, ma inferiore alle aspettative. C’è da chiedersi, quindi, se sconti così forti siano incentivanti per le uscite di film il mercoledì con ambizioni commerciali. Un plauso, comunque, a 01 che ha rischiato. Fuck you prof!, invece, non era neanche nella top ten del primo giorno. Segno che se un film non è atteso, non solo la promozione a 2 euro non lo traina in classifica ma, anzi, ne danneggia la performance complessiva. Ma ci sono altre considerazioni da aggiungere. Un conto sono i tre giorni di Cinema Days due volte all’anno, durante i quali a 3 euro si possono vedere i film proposti dal lunedì al mercoledì. Con Cinema2Day, invece, per sei mercoledì si proporranno tutti i film a 2 euro. Più crescerà l’informazione presso il pubblico di questa iniziativa, più gli spettatori attenderanno il secondo mercoledì del mese per vedere i film, evitando – magari – di andare al cinema negli altri giorni feriali o nel week-end, a parte per film family forti come Alla ricerca di Dory o per gli eventi di grande richiamo. L’obiettivo dichiarato di Franceschini, e di tutta l’industria, è che anche per il cinema accada quanto registrato per i musei pubblici con le domeniche gratuite: non solo più spettatori durante la promozione ma anche nei giorni a prezzo pieno. Speriamo che il ministro abbia ragione, ma abbiamo il dubbio che molte persone attenderanno il super sconto del mercoledì mensile, tralasciando di andare al cinema a prezzo pieno. Ci auguriamo, ovviamente, di sbagliare; se la frequentazione in sala aumenterà con costanza nei prossimi mesi, ne saremo solo felici. Rimane comunque il fatto, come abbiamo riportato con una serie di pareri su e-duesse.it, che il prezzo di 2 euro sia un grande sacrificio per gli esercenti e anche per i distributori. Aggiungiamo anche che la percezione che avrà uno spettatore è che il cinema abbia un valore troppo flessibile, o che costi troppo: si va dai 9 euro dei fine settimana, alle promozioni che ogni singolo cinema o circuito fa, fino ai Cinema Days a 3 euro (a proposito, si faranno ancora o si andrà avanti con Cinema2Day?) e ai mercoledì a 2 euro. Un po’ troppo disorientante. Il tutto avviene in un momento in cui le piattaforme digitali si fanno più aggressive come concorrenza al grande schermo, in cui Sky afferma che tecnologicamente è pronta a proporre film on demand in contemporanea con i cinema, in quelle aree sprovviste da schermi. Le associazioni di cinema non hanno commentato la notizia, ma sono tanti i cambiamenti che stiamo vivendo. Non basteranno al mercato sei mercoledì a 2 euro per contribuire ad affrontarli.