07 Settembre 2018  15:12

Influencer, chi?

Antonio Allocati
Influencer, chi?

Nell'immagine lo showroom Mara Ceramiche di Sassari

L'editoriale di Arianna Sorbara, pubblicato sul numero di settembre di Ab

Tutti i negozi di arredo bagno vivono la stessa problematica: i consumatori non sono portati a cambiare per avere qualcosa di migliore, di più bello o di più tecnologico, ma fanno acquisti solo se un prodotto ha problemi di funzionamento, se non può essere riparato o se si deteriora. Questo fa emergere due aspetti importanti: il primo che l’arredo bagno resta un settore regolato quasi esclusivamente dalla logica della sostituzione, l’altro, che se si vuole provare a vivacizzare il comparto, tutti i player devono imparare a stimolare la domanda con nuovi strumenti e mezzi, e devono incuriosire il consumatore fino a portarlo a provare nuovi desideri e bisogni. Più volte vi abbiamo parlato del consumatore post crisi, un soggetto attivo, selettivo e competente, più difficile da accontentare rispetto al passato perché più informato. Ma non è tutto, ha sviluppato anche uno spiccato nomadismo per valutare i punti vendita, i prodotti e i servizi, e non è più affezionato a determinati marchi o brand ma preferisce valutare alternative. Tutto questo perché - ed è qui che vogliamo arrivare - è cambiata anche la sua gerarchia dei bisogni che è passata dal vecchio “status symbol” al nuovo “style symbol”. Clicca qui per leggere l’editoriale completo

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EDITORIALISTI

  • 24 Settembre 2018
    Segnali chiari
    Nelle stagioni appena passate le strategie dell’industria sono state orientate in modo sempre più deciso verso i clienti rivenditori.
Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

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