11 Ottobre 2017  15:09

Ai cinema d'essai il 15% del mercato

Stefano Radice
Ai cinema d'essai il 15% del mercato

I dati forniti a Mantova durante il seminario che si è svolto nell'ambito degli incontri Fice

Domenico Dinoia, presidente Fice: “siamo a un anno dall’approvazione della legge cinema. Purtroppo non abbiamo visto ancora entrare in vigore quei decreti che riguardano la nostra attività. Quegli auspicati progressi che la legge dovrebbe portare, non sono ancora visibili. Tutti noi sappiamo che il mercato sta vivendo una fase molto difficile soprattutto in questo anno ostico e deludente per tutti i cinema, non solo per quelli Fice”. Ha continuato Dinoia: “Vediamo che c’è molta attenzione verso la produzione; si parla di serie Tv e di piattaforme come Netflix ma c’è da preoccuparsi di cosa si stia producendo per il cinema. Dobbiamo riaffermare che le sale d’essai rimangono fondamentali e imprescindibili per la cinematografia di qualità, che passa ai festival e che non sempre ha la visibilità che merita anche perché spesso viene distribuita da società piccole. La nuova legge e i decreti vanno verso l’attenzione per le sale d’essai ma per dare un giudizio definitivo abbiamo bisogno che la normativa entri in vigore”. Al convegno è intervenuto anche il professor Bruno Zambardino che ha presentato alcuni dati relativi alla stagione cinematografica dei film di qualità nel periodo 1 gennaio – 1 ottobre 2017. I film americani hanno il 67% di quota di mercato, mentre i film italiani sono poco al di sopra del 15%. Tutto il mercato, però, è in sofferenza del 13% per presenze e del 15% sugli incassi, rispetto al 2016. “Lo sperato effetto dei mercoledì a 2 euro – ha continuato il presidente Fice - non c’è stato visto che le perdite sugli incassi sono superiori rispetto a quelli sulle presenze. Quindi dovremmo fare una riflessione seria su queste promozioni. Bisogna pensare ad altre forme di incentivo al cinema”. Per quanto riguarda i film d’essai, hanno raccolto 8,4 milioni di presenze di cui il 51,7% riguarda i film italiani e il 34% i film americani; le sale d’essai rappresentano il 15% di quota di mercato. In generale sono usciti nei mesi presi in esame 188 film italiani, di cui solo 10 con più di 300 sale e ben il 55% con meno di dieci schermi. Film come A Ciambra, Cuori puri o Ritratto di famiglia con tempesta hanno ottenuto più dell’80% del loro risultato nei cinema di qualità “segno che per questo tipo di cinematografia – ha concluso Dinoia – le nostre sale rimangono fondamentali. Per film usciti in oltre 300 schermi la nostra quota, inevitabilmente, si abbassa ma rimane sempre determinante”.

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Commenti

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EDITORIALISTI

  • 20 Ottobre 2017
    Dopo Cinema2Day, il nulla?
    Avevamo intitolato l’editoriale dello scorso numero di Box Office “La ripresina”, un titolo che si è rivelato corretto.
Stefano Radice

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