05 Dicembre 2018  20:45

Sorrento, Vision: pronti per il secondo anno di vita

Silvia Mussoni
Sorrento, Vision: pronti per il secondo anno di vita

Il Ceo Nicola Maccanico esorta il mercato: "Per il rilancio non basta giocare in difesa"

Il secondo anno di Vision Distribution è stato presentato oggi alle Giornate Professionali di Sorrento dal Ceo Nicola Maccanico che ha rassicurato gli esercenti sul futuro della società a prescindere dal suo nuovo incarico in Sky Italia. Ha dichiarato: «Vision ha un futuro perché sta portando risultati. Nel primo anno di vita abbiamo distribuito 14 film e chiuso in attivo. Siamo molto orgogliosi del risultato di Come un gatto in tangenziale, migliore incasso per un film italiano, simbolo che rappresenta uno stimolo ad andare avanti».

Passando al prossimo semestre di Vision, i primi ospiti sul palco sono stati Paola Cortellesi e Riccardo Milani per presentare la loro nuova commedia targata Vision e Wildside dal titolo provvisorio Ci penso io, che come il loro film precedente uscirà il 18 aprile; il cast corale è composto, tra gli altri, da Stefano Fresi, Carla Signoris, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni e Paola Minaccioni. Era presente a Sorrento anche Michela Andreozzi, vincitrice del biglietto d'oro come talento esordiente, per lanciare la sua nuova commedia Brave ragazze con Ambra Angiolini, Serena Rossi, Ilenia Pastorelli e Silvia D'Amico, ispirata alla vera storia di quattro amiche che negli anni 80 si improvvisarono rapinatrici di banche per far fronte alle difficoltà economiche. Claudio Giovannesi ha presentato La paranza dei bambini prodotto da Palomar la cui data di uscita dipenderà dal passaggio ai festival. Dopo di lui è salito sul palco Walter Veltroni, regista del road movie C'è tempo, in sala a marzo, che con tono di fiaba racconta di come due sconosciuti possono diventare fratelli, interpretato da Stefano Fresi. Per promuovere Bentornato Presidente, Claudio Bisio ha mandato un video messaggio elettorale. Inoltre, si è parlato di Compromessi sposi, instant movie di Francesco Miccichè in sala il 24 gennaio con Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme.

Passando ai film internazionali, sono stati presentati cinque titoli, un listino costruito con Iif e con Angelica Canevari di Cloud 9 Film: il biopic su Ulrich Mott Georgetown, esordio alla regia di Christoph Waltz con Annette Bening; il thriller con Noomi Rapace The Secret We Keep; Then Came You con Maisie Williams e Asa Butterfield; Hope Gap con Bill Nighy; Red Joan con Judi Dench diretto da Trevor Nunn.

Molte anche le anticipazioni. Nel secondo semestre 2019 arriverà Il giorno più bello del mondo di Alessandro Siani, che ha concluso un accordo con Vision anche per un altro progetto. Con Cattleya si realizzerà L'immortale, trasposizione cinematografica della serie Gomorra; con Wildside e Fandango un nuovo film con Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque. Poi, ancora, progetti con Edoardo Leo, Valerio Mastandrea e con la coppia Paola Cortellesi e Antonio Albanese. In conclusione Giovanni Veronesi, con Matilde Gioli, ha divertito gli esercenti sulla lavorazione di Moschettieri del re, in sala il 27 dicembre.

Maccanico ha infine commentato il mercato: «Il 2018 chiuderà tra i 94 e i 95 milioni di euro, il peggior risultato negli ultimi 22 anni. Aggrava questa situazione il fatto che nel 1995 uscirono 302 film mentre nel 2018 quasi il doppio. Questo implica che non possiamo rilanciare il cinema difendendo lo status quo. Non ho mai infranto una finestra, ma essere iperprotettivi non è sufficiente per riempire le sale. Oggi gli spettatori sono diventati consumatori quindi dobbiamo concentrarci sul prodotto che deve essere acquistato dai consumatori non perché non ci sono alternative ma perché offriamo qualcosa di diverso. Voglio aggiungere che quello che sta succedendo sull'estate è un fatto storico; non era mai capitato che tutte le major si accordassero per pianificare tante uscite estive. Altro fatto positivo è chi nonostante il calo del box office, il cinema italiano è invece in crescita: chiuderemo l'anno a quota 22%. Le sale che si rinnovano e offrono modernità vanno bene. Dobbiamo rendere grandi i film più grandi mentre per i più piccoli il grande schermo sarà solo il trampolino di lancio. Lo scorso fine settimana con 12 milioni di euro di box office rappresenta la dimostrazione che i film che sono percepiti come "high concept" vengono premiati».

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Commenti

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EDITORIALISTI

  • 03 Dicembre 2018
    Guardiamo avanti, con ottimismo
    Volenti o nolenti le Giornate Professionali di Sorrento sono da sempre un passaggio cruciale per il mercato.
Stefano Radice

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