22 Febbraio 2021  09:30

LG indaga le abitudini di consumo degli italiani post Covid

Elena Gandini
LG indaga le abitudini di consumo degli italiani post Covid

Sostenibilità ed efficienza energetica

L’emergenza sanitaria in atto ha generato una serie di cambiamenti che si sono insediati nella vita delle persone portando nuove tendenze nei consumi quotidiani. Uno dei grandi trend emersi a seguito della pandemia è la grande attenzione verso il benessere collettivo, la sostenibilità e tutto ciò che può portare un miglioramento concreto nella vita di tutti i giorni. L’82% delle persone infatti ritiene molto importante che ciascuno si comporti correttamente per il bene di tutti e il 57% ritiene che la tecnologia abbia un impatto positivo sulla qualità della vita da qui a 3 anni.

LG, azienda coreana leader nel settore degli elettrodomestici, impegnata da sempre nella progettazione di prodotti sostenibili, ha indagato sulle abitudini di consumo degli italiani rispetto al modo di vivere in casa e su quanto, rispetto al passato, l’adozione di comportamenti sostenibili per l’ambiente guidino le loro scelte d’acquisto. LG con il supporto di GFK e dei suoi osservatori sui consumatori1 offre quindi uno spaccato dell’attuale contesto (post pandemia) e dei cambiamenti nelle priorità di consumo degli italiani. Inoltre LG ha commissionato a GFK un’indagine online per approfondire ulteriormente l’approccio dei consumatori verso la sostenibilità e l’efficienza energetica degli elettrodomestici.

ELETTRODOMESTICI E RISPARMIO ENERGETICO: QUANTO È IMPORTANTE PER GLI ITALIANI LA SOSTENIBILITÀ?

Dall’indagine condotta da GFK emerge una spiccata sensibilità dei consumatori rispetto all’importanza di mantenere il più basso possibile il loro impatto sull’ambiente. Il 40% degli intervistati infatti dichiara di mettere in atto comportamenti volti a risparmiare/non sprecare energia in casa e il 37% di attuare lo stesso comportamento nei confronti dello spreco di acqua (entrambi i dati sono cresciuti rispettivamente del 4 e del 3%, a seguito del primo lockdown in Italia). Gli elettrodomestici in particolare, quali principali responsabili dei consumi in casa, sono ritenuti dalla maggior parte delle persone, la tipologia di prodotti che più di tutti dovrebbe essere sostenibile e mantenere bassi i consumi. Intervistati sulla tipologia di prodotti che più associano al concetto di sostenibilità ambientale, poco meno di metà dei rispondenti ha citato gli elettrodomestici, al terzo posto dopo gli alimenti/cibo (in quanto organici) e le confezioni (bottiglie e involucri di plastica perché facilmente riciclabili). Nello specifico, avere un elettrodomestico in casa che mantiene bassi i consumi, è una caratteristica considerata importantissima per prodotti come lavatrici (la pensano così 3 intervistati su quatto), caldaie, condizionatori, lavastoviglie, frigoriferi lampade, asciugatrici, forni (2 intervistati su 3) e TV (metà degli intervistati).

Un’accresciuta attenzione verso il pianeta che negli ultimi anni ha portato la sostenibilità ad essere sempre più il principio guida degli italiani. Le indagini di GFK hanno infatti riscontrato che, se nel 2017 la eco-consapevolezza si posizionava al 7° posto tra i principali trend di consumo (dopo, tra gli altri, il bisogno di sicurezza, di semplicità, la ricerca del benessere,…) nel 2019 l’attenzione all’ambiente e l’importanza di tutelarlo si è posizionata al primo posto, confermandosi alla stessa posizione anche per il 2020.

Che sia merito della battaglia della svedese Thumberg, delle sempre più schiaccianti prove scientifiche sull’innalzamento delle temperature globali e relative catastrofiche conseguenze sull’ambiente o più recentemente, della paura scaturita dalla pandemia che tutto il mondo sta vivendo, la tutela del pianeta è oggi uno dei pilastri che guida le scelte dei consumatori, sia nel breve che nel lungo periodo. Come conseguenza diretta di questo cambiamento nelle priorità dei consumatori, si riscontra una maggiore predisposizione verso l’acquisto di prodotti che hanno un minore impatto sull’ambiente, anche a fronte di un costo maggiore (40%, + 5% rispetto al 2017).

In questo scenario, le aziende possono e devono giocare un ruolo davvero importante. Il 62% del campione ritiene infatti che i brand e le aziende oggi come oggi devono adottare un approccio responsabile dal punto di vista ambientale, dato che dal 2015 ha guadagnato 7 punti percentuali).

LE ETICHETTE ENERGETICHE RAPPRESENTANO UN DRIVER D’ACQUISTO PER GLI ITALIANI?

Il campione è stato invitato ad esprimersi nello specifico sull’efficienza energetica dei singoli elettrodomestici, su quanto le etichette energetiche apposte sui singoli prodotti rappresentino una guida alla scelta e sul livello di conoscenza dei cambiamenti previsti dalla Comunità Europea per il 2021.

Nello specifico, il campione è stato invitato a esprimere la propria opinione rispetto al peso che la sostenibilità dei singoli elettrodomestici ha sulla scelta d’acquisto, mostrando una maggiore attenzione a questo tema rispetto alla media europea. Per il 66% del campione italiano (+3% rispetto alla media europea) l’efficienza energetica è in testa tra i parametri rilevanti nell’acquisto di una lavatrice, seguito da capacità di carico (60%) e varietà dei programmi di lavaggio (54%); anche nell’acquisto del frigorifero l’efficienza energetica si posiziona come prioritaria per il 67% degli intervistati (+2 rispetto alla media europea), seguito dalla funzione No Frost (43%) e dal livello di silenziosità (33%). Una rilevanza meno evidente (25%) se si passa alla categoria dei TV per cui le funzioni smart, la qualità dell’immagine (rispettivamente 55% e 50%) vengono considerate come prioritarie nel processo d’acquisto.

La ricerca si è poi estesa alle etichette energetiche presenti sugli elettrodomestici, con l’obiettivo di indagare le valutazioni del campione sulla conoscenza di questo strumento e sulla sua utilità nel guidare il processo di scelta di un prodotto piuttosto che un altro, oltre che sulla capacità di lettura e interpretazione dello stesso. 3 intervistati su 4 hanno dichiarato di trovare molto utili le etichette energetiche, considerate una guida affidabile nella scelta di un elettrodomestico in grado di contenere i consumi, in particolar modo nella scelta di lavatrici e frigoriferi. In merito invece ai cambiamenti che coinvolgeranno le etichette energetiche previsti dall’UE per marzo 2021 i consumatori ad oggi ne sanno davvero poco: meno del 5% dei rispondenti ha dichiarato infatti di esserne informato.

Le nuove regole stabilite dall'Unione Europea prevedono che da marzo 2021 entreranno in vigore nuove etichette energetiche per indicare il livello di consumi degli elettrodomestici e dei prodotti display (TV e monitor) che andranno a semplificare la classificazione, utilizzando solo le lettere dalla A alla G ed eliminando le classi superiori alla A (es. A+, A++, etc.).

L'aggiornamento è pensato anche per introdurre criteri più sfidanti per i produttori, che saranno incentivati a introdurre tecnologie sempre più efficienti dal punto di vista energetico (ad esempio, un frigorifero che attualmente ha l'etichetta A +++ potrebbe essere riclassificato in una categoria inferiore (es. C), anche se il frigorifero presenta le medesime caratteristiche.

Nelle nuove etichette sarà inoltre inserito un QR Code che darà accesso ai consumatori a maggiori informazioni sul modello e delle nuove icone (di più semplice lettura) che forniranno ulteriori dettagli quali rumorosità del prodotto, volumi, capacità di carico ecc.

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