20 Marzo 2020  10:02

Salvi sei punti vendita Mercatone Uno

Redazione
Salvi sei punti vendita Mercatone Uno

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I negozi sarebbero pronti per la cessione. Ma ci sono anche brutte notizie...

Lo hanno comunicato ieri i commissari straordinari di Mercatone Uno: sei punti vendita sarebbero pronti per la cessione, conservando 161 posti di lavoro. Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione e Luca Gratteri, al timone dell’azienda di Imola dal giugno scorso, avrebbero infatti presentato al Mise l’istanza di autorizzazione per la cessione dei negozi a due diverse realtà imprenditoriali: cinque pv andrebbero a Risparmio Casa (catena romana con 100 negozi in Italia di igiene della casa e della persona) che avrebbe confermato l’offerta vincolante da sei milioni di euro per acquistare gli store di Calenzano (Firenze), Monterosi (Viterbo), Roma, San Giuseppe di Comacchio (Ferrara) e Villanova d’Albenga (Savona), con l’impegno - scrive Il Sole 24 Ore di oggi - a riassorbire il 100% dei dipendenti Mercatone Uno, ossia 156 persone.

L’ultimo negozio, di San Cesareo, sembrerebbe nelle mire di una Newco locale che ha la proprietà dello stesso immobile.
Restano chiusi i restanti 55 punti vendita Mercatone Uno e i 1.689 lavoratori sono coperti da Cigs fino al prossimo 23 maggio.
Vista la situazione, complicata ulteriormente dall’emergenza corona virus, i commissari avrebbero preferito portare avanti le pratiche per questa prima tranche, definita dal quotidiano economico “sicura”, senza aspettare di chiudere la trattativa in corso con Max Factory che ha fatto un’offerta vincolante per altri quattro negozi Mercatone Uno e l’assorbimento di tutti i 146 lavoratori. Ma, pare, che l’offerente abbia manifestato volontà a riprendere la trattativa quando sarà conclusa l’attuale fase di emergenza per l’economia del Paese.

Intanto però il mobilificio riminese Industrie Valentini (fornitore chiave di Mercatone Uno) ha depositato in tribunale la domanda di concordato in bianco con il rischio occupazionale per 200 lavoratori. Secondo il comunicato sindacale, la debacle dell’azienda del legno di Rimini è legata anche “a importanti insoluti e ritardi negli incassi dai clienti. Tra questi, il triplice default di Mercatone Uno, che ha lasciato impagati debiti sia precedenti all'amministrazione straordinaria (avviata nell'estate del 2015, ndr) sia generati dalla procedura ministeriale e dall'assuntore, ora fallito, Shernon Holding”.

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