07 Settembre 2017  10:48

“Smartphone? E’ il momento non di vendere, ma di qualificare la vendita”

Elena Reguzzoni
“Smartphone? E’ il momento non di vendere, ma di qualificare la vendita”

Daniele de Grandis, GM della BU mobile di Lenovo, sottolinea che la fase di questo mercato richiede : “un’evoluzione quantitativa, ma soprattutto qualitativa della gestione della categoria in store, ma, non solo”

Il mercato smartphone ha dato segnali positivi nel Q2 dopo segnali di frenata dei primi mesi e indubbiamente si conferma il prodotto che da solo porta al mercato technical quasi un terzo del suo giro d’affari, ma Daniele De Grandis, general manager della BU mobile di Lenovo, concorda che non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un mercato che fino a ieri aveva crescite vertiginose, non più replicabili. “E’ proprio per questo che oggi la trappola della corsa al prezzo e al volume per il valore è doppiamente pericolosa. Ma, non solo, credo anche che oggi questo tipo di politica tradisca anche un atteggiamento opportunistico, certamente miope, quello di gestire settori in fortissima crescita senza pensare alla qualificazione della gestione di queste categorie e della loro vendita, senza pensare tanto a domani. Banalmente l’area espositiva dedicata agli smartphone non è proporzionata alla quota che questi device hanno nel fatturato e raramente la definizione della proposizione rispecchia la segmentazione di esigenze che oggi un mercato più maturo invece esprime”. Il manager aggiunge: “Serve quindi un’evoluzione quantitativa, ma soprattutto qualitativa della gestione della categoria in store (ma, non solo) chiedendoci tutti quale esperienza fa il consumatore quando vuole acquistare uno smartphone? Trova risposta alle sue aspettative? È supportato in questa fase di scelta o assistenza quando ha un problema con il device acquistato un mese prima? In altre parole, penso che ora sia il momento non di vendere, ma di qualificare la vendita”. Sul tema delle griglie della categoria De Grandis infine osserva: “La grande corsa a operazioni tattiche eccessive alla quale assistiamo anche sul prodotto smartphone sostiene inevitabilmente la presenza tattica di molti brand/prodotti, quando invece oggi la riflessione che andrebbe fatta è quella di identificare un numero contenuto di partner con cui costruire un percorso pensando al medio/lungo periodo. Ripeto, oggi è il momento nel mercato mobile della qualificazione, è un mercato assolutamente vitale, tuttavia le crescite automatiche del mercato a tre-due digit sono finite…”.

EDITORIALISTI

Elena Reguzzoni TCE

ACCADDE OGGI

  • 25 Settembre 2015
    In arrivo un Gear VR alla portata di tutti
    Da più parti da tempo si sostiene che il futuro dell’entertainment sarà la realtà virtuale. Molti dei colossi hi-tech, del web e dell'intrattenimento...