31 Agosto 2018  14:40

Smart Home, numeri in crescita ma…

Roberta Broch
Smart Home, numeri in crescita ma…

GfK ha realizzato uno studio europeo sul tema. I trend sono positivi ovunque, nel nostro Paese è però ancora alta l’ignoranza sull’argomento

Il tema della Smart Home è centrale nel pensare quella che sarà l’evoluzione del mondo della casa – nel senso più ampio – di domani. Non a caso GfK ha dedicato uno studio europeo sul tema, presentato durante i giorni di IFA. La vendita dei dispositivi smart è in crescita a velocità variabile: nella prima metà del 2018 ne sono stati venduti oltre 16 milioni in Germania, Gran Bretagna e Francia. In questi tre mercati, il giro d’affari è stato pari a 5,4 miliardi di euro, +11% rispetto allo stesso periodo del 2017. Segmenti correlati come la domotica e i dispositivi per la sicurezza, ad esempio, sono infatti cresciuti del 39% a unità e del 17% a valore nella prima metà del 2018 nei paesi dell'Europa occidentale.

 

In Italia, nel primo semestre dell’anno, le vendite di questi dispositivi sono aumentate del 9% a valore e del 5% a unità. Il trend è ancora più positivo (+25% a valore) se si escludono dal conteggio le Smart TV, che sono di gran lunga il prodotto connesso più venduto in questo momento. Per monitorare al meglio l’andamento del settore, GfK Italia ha lanciato la nuova soluzione GfK SmartHom²e (SmartHome al quadrato), che integra i risultati delle ricerche sulle attitudini dei consumatori con i dati di vendita dei dispositivi connessi, rilevati su oltre 43mila punti vendita in Italia tramite la metodologia GfK POS Tracking.

 

In particolare, risultano particolarmente positive le performance del Grande Elettrodomestico connesso (+39% a valore) e dei dispositivi per la domotica e la sicurezza (+27%). In crescita anche il giro d’affari dei dispositivi connessi nei segmenti del Piccolo Elettrodomestico (+8%) e dell’Home Entertainment (+5%). Tra i prodotti smart che hanno riscosso maggiore successo nei primi mesi del 2018 ci sono le lavatrici, gli Audio Home System (che comprendono anche gli Assistenti Locali), le lampadine LED e i sistemi di climatizzazione (termostati e aria condizionata).

 

GfK ha poi interrogato gli utenti reali e potenziali, con l’obiettivo di esaminare i livelli di conoscenza e consapevolezza, le attese della gente, le potenzialità e le opportunità per il mercato. Alla domanda “quale sarà la tecnologia veramente in grado di cambiare la nostra vita”, la Smart Home viene citata solo dal 28% degli italiani, dietro a tecnologie più note come il Mobile Payment, le Stampanti 3D e i Wearable. Gli italiani dichiarano di conoscere ancora poco la tecnologia legata ai dispositivi smart: solo il 5% degli italiani pensa di conoscere “bene” la tecnologia Smart Home, contro il 25% della Cina o il 22% di US. Il bacino potenziale allargato è comunque molto ampio: circa il 35% degli italiani dichiara di voler acquistare almeno un dispositivo smart nei prossimi 2 anni.

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EDITORIALISTI

  • 31 Agosto 2018
    OCCHI CURIOSI
    Chi ha paura delle rete? La risposta è ancora molti, troppi negozianti! Un peccato secondo noi, perché Internet ha sì...
Arianna Sorbara - Progetto Cucina

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