16 Maggio 2012  16:28

Gli acquirenti on line crescono e così il fatturato

TCer
Gli acquirenti on line crescono e così il fatturato

Rimane però per Netcomm il nodo di fondo: gli italiani usano poco internet


Da aprile 2011 gli acquirenti online attivi sono aumentati dell’11%, raggiungendo quota 10 milioni negli ultimi tre mesi 2012. La previsione di crescita delle vendite dai siti italiani per tutto il 2012, secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–School of Management del Politecnico di Milano, ufficializzata oggi al Netcomm ecommerce forum 2012, si attesta intorno al 18%, per un fatturato stimato intorno ai 9,5 miliardi di euro.

Nonostante questo, il nodo di fondo rimane: gli italiani usano poco Internet. Secondo quanto emerso al forum gli italiani che usano la rete nelle fasce d’età tra i 55 e i 74 anni sono infatti il 22%, contro una media europea del 40%; quelli tra i 25 e i 54 anni sono il 60%, contro una media del 76%; quelli tra i 16 e i 24 anni sono l’81%, contro una media del 91%, ben 10 punti percentuali in meno. Inoltre, tra coloro che navigano solo una porzione ridotta (15%) effettua acquisti online, contro una media europea del 43%. In Spagna sono il 27%, in Francia il 53%, in Germania il 64% e in UK il 71%. Sempre da un confronto con gli altri paesi, emerge come l’Italia resti indietro sia in termini di livello di innovazione tecnologica e produttività - posizionandosi esattamente nel quadrante opposto rispetto agli USA – sia per quanto riguarda la competitività e la penetrazione della banda larga. Sempre nel corso dell’evento milanese è stato presentato uno studio condotto da ContactLab-Netcomm, che conferma che i fattori di crescita dell’eCommerce restano ancora il vantaggio economico percepito dagli acquirenti in fase pre-acquisto e l’alto indice di gradimento post-acquisto: a febbraio 2012 8 utenti su 10, chiamati a esprimere un giudizio sulla propria esperienza di acquisto online, assegnano al canale online un voto superiore al 7. Per alcuni prodotti – in primis i viaggi e i prodotti hitech - l'informazione derivante da attività di engagement e social network risulta rilevante. Le comunicazioni su “ciclo di vita”, che offrono premi fedeltà, suggeriscono prodotti complementari (e le email che richiedono una valutazione del prodotto acquistato sono più apprezzate della newsletter generica “ma purtroppo pochi player in Italia hanno già attivato strategie complete su questo fronte”. Infine, se gli acquisti non vanno a buon fine, le cause possono essere diverse: principalmente le spese di spedizione troppo elevate e le modalità di pagamento non ancora adeguate. Nell’influenza d’acquisto guidano infatti spedizioni gratuite e offerte.

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