05 Dicembre 2018  12:24

C’è ancora spazio per crescere

Silvia Balduzzi
C’è ancora spazio per crescere

Ci spiegano come Daniela Bodaproste e Matteo Fornasier, titolari di iBebe di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso

Partiamo dalla nascita e della storia del punto vendita. Quando è stato fondato, con quali obiettivi e come è organizzato oggi?

«Il nostro negozio per l’infanzia ha iniziato la sua attuale attività nel 2016 su una superficie di 90 metri quadrati nel centro di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, e con un solo addetto alle vendite. L’obiettivo che ci siamo posti, e che ancora perseguiamo, è stato quello di diventare un punto di riferimento per il settore infanzia nella zona. La nostra esperienza di genitori ci ha permesso di sperimentare in prima persona le esigenze che può avere una neomamma quando deve acquistare dei prodotti per il suo bambino. Proprio grazie all’esperienza personale abbiamo sviluppato un negozio che potesse il più possibile rispondere a queste esigenze. Siamo sempre stati convinti del fatto che sia importante saper individuare e portare in negozio prodotti di qualità, sicuri e affidabili, ma ciò che può realmente fare la differenza in un progetto come il nostro è la capacità di relazionarsi con il cliente. Quasi tutta la vendita che avviene nel negozio è assistita, ed è il primo passo nella costruzione di una relazione duratura con il cliente. Ad ottobre abbiamo trasferito l’attività in un nuovo negozio, con superficie di vendita di oltre 200 metri quadrati, con due addetti alle vendite, a pochi chilometri dal negozio originario. Quello che ci ha spinto a ingrandire e spostare l’attività è sicuramente la necessità di avere più spazio per l’esposizione e la vendita degli articoli di puericultura pesante, oltre alla necessità di avere un parcheggio comodo nelle immediate vicinanze e più visibilità».

Quali sono le categorie merceologiche trattate e i marchi e con quali criteri componete il vostro assortimento?

«Trattiamo tutte le categorie merceologiche che sono necessarie al neonato dai primi giorni di vita fino ai due-tre anni. Abbiamo scelto per il nostro negozio prodotti di alta qualità, che rispondano a esigenze reali dei nostri clienti, come se li stessimo comprando per i nostri figli».

Siete indipendenti oppure affiliati a una catena? Perché?

«Siamo indipendenti. Abbiamo iniziato la nostra esperienza per creare un punto vendita che rispondesse il più possibile alle esigenze dei futuri genitori e abbiamo scelto di non affiliarci per avere la completa libertà sulle scelte aziendali».

Come utilizzate Internet e i Social network? Offrite il servizio di e-commerce?

«Siamo presenti sui social network, Facebook in particolare, con azioni di Marketing Locale costanti sul lungo periodo che puntano a creare pubblico interessato ai contenuti, aumentare l’autorevolezza del brand, portare alla visita in negozio e stimolare il passaparola off-line. I contenuti proposti sono originali, creati in negozio, con foto scattate da noi e testi ideati non esclusivamente per presentare un prodotto, ma per mostrare il problema al quale quel prodotto vuole dare una soluzione. Non offriamo il servizio di e-commerce. I clienti possono ordinare a distanza via Whatsapp o Facebook Messenger, ma non abbiamo un sito dedicato alla vendita. Il motivo è molto semplice, costruire un sito ottimizzato che sappia posizionarsi adeguatamente nei motori di ricerca, e guidare traffico di qualità al sito sono operazioni che possono considerarsi alla stregua dell’apertura di un nuovo punto vendita. Non è escluso che possa succedere in futuro, ma per il momento l’utilizzo di internet che più risponde alle nostre esigenze, acquisizione e ritenzione clienti nel negozio fisico, è l’utilizzo dei social».

Organizzate eventi oppure corsi in store?

«Organizziamo eventi e corsi, abbiamo tenuto corsi sulla sicurezza in auto e corsi sull’accompagnamento alla nascita, abbiamo organizzato eventi promo. I riscontri sono sempre stati positivi, con grande interesse da parte dei genitori, partecipazione attiva ai corsi e risultati di vendite direttamente riconducibili all’evento».

Che risultati avete ottenuto nel 2018?

«Nel 2018, grazie al passaparola e al lavoro svolto sui social abbiamo aumentato la clientela e il fatturato, e grazie a questo abbiamo preso la decisione di ingrandire l’attività».

Quali gli obiettivi per il 2019?

«Avviare l’attività nel nuovo negozio, acquisire nuovi clienti, aumentare il fatturato».

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

«Continuare a gestire l’attività con passione, rimanendo sempre aggiornati sulle tendenze del mercato. Crescere per offrire un servizio sempre migliore ai nostri clienti».

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