30 Novembre 2018  10:34

Giocattoli, gli italiani spendono di più

Gianfranco Caccamo
Giocattoli, gli italiani spendono di più

schermata tratta da @osservatori.gs1it.org/

Secondo l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy nel 2017 si sono spesi 1,2 miliardi di euro in toys

Cresce la spesa degli italiani per l’acquisto di giochi “tradizionali”. È quanto emerge dall’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Secondo lo studio si stima che nel 2017 la spesa complessiva in Italia per i giocattoli (esclusi videogiochi e giochi elettronici) sia stata di circa 1,2 miliardi di euro, con una crescita del 12,1% rispetto al 2013.

 

“La fetta più grande della spesa riguarda i giochi per neonati e bambini in età prescolare, che mostrano un trend in crescita – si evidenzia nella nota stampa - I mattoncini per costruzioni rimangono il secondo segmento del mercato, mentre al terzo posto ci sono le bambole, spinte in particolare dal segmento “playset dolls & accessories”.

 

Secondo l’Osservatorio “La dinamicità di questo mercato ha contribuito anche a modificare le abitudini di acquisto dei consumatori. Gli italiani si rivolgono soprattutto alle grandi superfici specializzate, che sono cresciute di oltre il 20% tra 2013 e 2017. L’anno scorso questo cluster di negozi, che fanno capo a un’impresa con almeno 10 punti vendita e che hanno oltre 250 mq di superficie di vendita, è diventato il leader di mercato (con il 35,2% di quota), superando ipermercati e grandi supermercati (34,2%)”. Anche perché “L’ampia scelta fornita ai consumatori e la presenza di aree dedicate a brand specifici hanno permesso alle catene specializzate di diventare un punto di riferimento per la scelta e per l’acquisto dei giocattoli e di superare ipermercati e grandi supermercati che puntano ai top seller con una grande spinta promozionale, soprattutto nei periodi più rilevanti nell’anno, come il Natale”.

 

La capacità attrattiva delle catene specializzate “è fondamentale nella competizione con il canale emergente dell’e-commerce”. L’Osservatorio Non Food di GS1 Italy infatti stima che il giro d’affari degli etalier nel comparto giocattolo è del 16%. “Una quota ancora marginale rispetto ai livelli ben più elevati che l’e-commerce raggiunge all’estero e che è molto condizionata dalla necessità del consumatore di vedere e toccare il prodotto prima dell’acquisto. Una caratteristica tipica del consumatore italiano, che lo differenzia da quello di altri paesi” conclude GS1 Italy.

EDITORIALISTI

Silvia Balduzzi - Toy Store

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