16 Giugno 2015  17:37

Il mercato del Giocattolo in Giappone

Redazione Toy Store
Il mercato del Giocattolo in Giappone

©-Tokyo-Toy-Show

Chi si preoccupa di acquistare i giocattoli? Quali sono i negozi da cui il consumatore giapponese ama servirsi? Che tipo di accoglienza hanno i brand internazionali? Alcuni spunti sui trend evidenziati dal comparto nel Paese del Sol Levante

In vista di Tokyo Toy Show, in programma dal 18 al 21 giugno presso il centro fieristico Tokyo Big Sight Exibition, Toy Store pubblica un contributo tratto da Spielwarenmesse eG, che offre un quadro del mercato giapponese del Giocattolo dopo la triplice catastrofe naturale – terremoto, tsunami e disastro nucleare – del 2011, che ha fortemente impattato l’economia della terza potenza economica mondiale. Con vendite pari a oltre 6 milioni di dollari il Giappone è infatti il secondo più grande mercato nel mondo.

 

L’ACQUIRENTE È DONNA

 

Il primo dato interessante è che in Giappone sono per lo più le madri e le nonne ad acquistare i giocattoli, mentre il ruolo del padre diminuisce con il crescere del bambino ed è raro che siano i nonni a comprare per i nipotini. Al momento dell’acquisto, più dell’80% dei consumatori tiene conto della sicurezza del prodotto. Oltre al prezzo dell’articolo, gli altri più importanti criteri di valutazione sono la capacità di stimolare la crescita intellettiva e l’educazione del bambino. I consumatori giapponesi mostrano di essere molto attenti ai brand e alla qualità e prediligono i negozi, i centri commerciali e i grandi magazzini periferici, ma è diffuso anche l’acquisto via Internet. I giocattoli proposti dai produttori internazionali sono in genere molto apprezzati. Nella fascia di prezzo più bassa, il mercato è dominato dalle importazioni dalla Cina. Malgrado i prezzi più elevati, i produttori occidentali godono di un’ottima reputazione.

 

LE CRITICITÀ DEL MERCATO

 

In Giappone l’industria del giocattolo è fortemente condizionata dalla televisione. Anche il lancio di nuovi prodotti riveste un’importanza forse maggiore rispetto a molti altri Paesi anche se, a causa della crisi del 2011 al momento sono poche le novità proposte. La catastrofe naturale del 2011 ha impattato in misura molto negativa il mercato consumer giapponese in generale e anche l’industria del Giocattolo ha registrato notevoli perdite, anche se ha donato una parte consistente dei suoi prodotti a sostegno dei bambini colpiti dalla catastrofe. Molti negozi sono andati distrutti o hanno subito ingenti danni. Ancora oggi alcune rivendite del comparto lottano per sopravvivere.

 

IL TOKYO TOY SHOW

 

“EnterTOYment - giocattoli per far sorridere il mondo”, questo il motto scelto per la manifestazione che esiste dal 1962 in varie forme e con nomi diversi. Oltre a giochi, bambole e pupazzi di peluche, le categorie rappresentate comprendono i giocattoli stagionali e quelli elettronici. I primi due giorni sono riservati agli operatori del settore, mentre negli ultimi due la fiera è aperta al pubblico. Nel 2014 i 143 espositori sono stati visitati da 18.979 addetti del settore e da 141.175 visitatori.

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