09 Ottobre 2017  12:54

Vogliamo essere un punto di riferimento

Daniela Sapone
Vogliamo essere un punto di riferimento

Proposta di prodotto alternativa e apertura, costante, al mercato. La case history di successo de Il Gufo con gli occhiali nelle parole della sua titolare Loredana Vaccaro

Un negozio di giocattoli creativi e articoli per l’infanzia che ha scelto l’originalità e la qualità come propri elementi distintivi. È Il Gufo con gli occhiali, insegna sita ad Aprilia, in provincia di Latina, e nata dalla considerazione che il gioco rappresenta per il bambino uno strumento per esplorare la realtà, soddisfare curiosità e sviluppare capacità creative che nutrono l’autostima, stimolando fantasia e ingegno già dal primo anno di vita. A raccontarlo a Toy Store è la fondatrice e titolare dell’insegna Loredana Vaccaro. «L’attività è stata inaugurata ufficialmente il 17 settembre 2011 con un negozio di piccole dimensioni sul corso principale di Aprilia con l’obiettivo di colmare un vuoto commerciale sul territorio, relativo al giocattolo creativo, educativo e di legno, di marchi leader, alternativi alla grande distribuzione, per diventare punto di riferimento specializzato del settore. Nel 2013 abbiamo deciso di traslocare, riuscendo a diminuire i costi dell’affitto e, al tempo stesso, ampliare la metratura fino a 85 metri quadrati per avere più spazio espositivo e, grazie a tre grandi vetrine, maggiore visibilità. Da allora la gestione dell’attività continua a essere a carattere familiare, con il supporto di tirocinanti nell’ambito del Progetto Garanzia Giovani, e la crescita della clientela è costante».

Giochi tradizionali e di qualità. Nello specifico come si compone l’assortimento dell’insegna? «Gli articoli trattati sono giocattoli, giochi di società, libri e una selezione di complementi d’arredo e accessori per la prima infanzia. Trattiamo marchi come Djeco, Moulin Roty, Haba, Janod, Goula e 4M, con fornitori come Borella-Orsomago, Proludis, Protoys, Girotondo Distribuzione, Egmont Toys, Studio F, Giochi Uniti e Red Glove. Scegliamo solitamente articoli con un buon rapporto qualità prezzo che abbiano caratteristiche di originalità e bellezza con uno sguardo attento ai giochi classici e alla loro sostenibilità ambientale».

Che tipo di clientela riuscite a raggiungere con tale offerta? «La nostra attività è un unicum nella zona, ragion per cui la clientela è variegata e in crescita costante. Il bacino è molto ampio, poiché riscontriamo una sempre maggiore sensibilità e un costante interesse verso il gioco ecologico ed educativo in un territorio circondato da centri commerciali dove l’offerta dei giochi pubblicizzati è molto alta».

A proposito di consumatori. Utilizzate Internet e i Social network per comunicare con i vostri target? «Abbiamo una pagina fan su Facebook nella quale pubblicizziamo costantemente i nostri nuovi arrivi e postiamo immagini del negozio. Abbiamo all’attivo circa 3.000 fan e periodicamente facciamo annunci sponsorizzati».

Offrite il servizio di e-commerce? «Non abbiamo ancora attivato tale servizio perché riteniamo che comporti un impegno notevole che, almeno al momento, non ci sentiamo di sostenere».

Sempre nell’ottica di fidelizzare la clientela, organizzate eventi in store? Se sì, con quali motivazioni e finalità? «Fin da quando siamo approdati nella nuova sede, nel 2013, proponiamo eventi di vario genere alla nostra clientela. Dalle letture animate ai laboratori creativi, dagli incontri musicali ai corsi di lingua, fino agli incontri divulgativi e ai momenti ricreativi con animazione. Eventi che hanno lo scopo di offrire servizi di qualità per bambini e quindi far diventare Il Gufo con gli occhiali un punto di riferimento, anche culturale e di socializzazione, per il nostro territorio».

La vostra è una realtà indipendente, ma nel contempo un esempio virtuoso della forza del networking. Ci spieghi come ciò è possibile «Nasciamo e siamo tuttora un negozio indipendente. Alla base di questa decisione c’è la volontà di mantenere piena libertà di azione, senza essere sottoposti a vincoli di varia natura che, a mio parere, spesso sono la causa o concausa al fallimento di un progetto commerciale. Ma essere indipendenti non vuol dire essere chiusi tra le mura del proprio negozio. Nel 2012 ho, infatti, deciso di fondare un gruppo Facebook di negozi indipendenti su tutto il territorio nazionale che avessero le nostre caratteristiche merceologiche al fine di confrontarsi su tematiche di interesse comune facendo squadra nell’affrontare difficoltà ed esperienze positive e negative legate alla nostra attività. Ad oggi il Gruppo Giocaci conta circa 40 negozi e contiamo di associarci per presentarci sul mercato come una realtà ben strutturata che abbia come peculiarità il mantenimento della propria indipendenza ed individualità».

Insomma, Il Gufo con gli occhiali è una realtà in continua evoluzione … «Sicuramente. Nel corso degli anni abbiamo acquisito maggiore esperienza e competenza che ci permette oggi di dialogare con clienti e aziende in maniera consapevole e costruttiva, facendo acquisti sempre più mirati con un occhio alla gestione del magazzino, senza rinunciare a proporre continue novità del settore da tutto il mondo. La creazione del Gruppo Giocaci ci ha permesso di stipulare con diversi fornitori accordi commerciali e di fiducia importanti che ci permettono di lavorare con maggiore serenità e considerazione».

Quali sono oggi le vostre strategie per superare l’attuale momento di mercato non proprio entusiasmante? «Tre in particolare: il controllo del magazzino; la scelta di target di prodotti dal buon rapporto qualità-prezzo; e l’introduzione di una tessera fedeltà con il meccanismo dei buoni sconto. Un elemento fondamentale rimane sempre la massima attenzione e la cura del cliente da perseguire da quando varca la porta del negozio fino alla fase del post vendita, così da instaurare un rapporto di fiducia e trasmettere tutta la nostra passione e amore per il nostro lavoro».

Quali le strategie e gli obiettivi per il prossimo Natale? «Quest’anno per il Natale abbiamo in programma una serie di incontri e laboratori più cadenzati rispetto al passato e abbiamo attivato una massiccia campagna pubblicitaria attraverso cartellonistica, radio e cinema locali. L’obiettivo è sempre quello di aumentare il fatturato ma, soprattutto, la marginalità».

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