17 Luglio 2012  10:00

Anche i pirati litigano

THAA
Anche i pirati litigano

Il Tribunale di Milano condanna nuovamente il Pirateparty.it sulla legittimità dell’utilizzo del nome e del simbolo grafico

Incredibile, anche i Pirati non ci stanno a farsi copiare... La vicenda, nata agli inizi dello scorso mese di aprile e che ha visti contrapposti in Italia Partito Pirata e Partito Pirata/Pirate party.it (vedi agenzia http://www.e-duesse.it/News/Home-video/I-pirati-ora-chiedono-il-rispetto-delle-regole-130209) ha oggi nuovi sviluppi. In precedenza, il Tribunale di Milano Sezione Specializzata sulla proprietà industriale e intellettuale aveva dato ragione all’Associazione Partito Pirata di Athos Gualazzi (legata all’iniziativa omonima nata in Germania) sull’utilizzo del marchio e della denominazione, condannando il Pirate Party di Marco Marsili alla cessazione dell'uso del nome e del simbolo con una sanzione pecuniaria e il pagamento delle spese di lite. A seguito del reclamo presentato successivamente da Marsili, il Tribunale di Milano ha nuovamente dichiarato illecita la sua condotta, mettendo in evidenza una lesione dell’identità dell’associazione Partito Pirata.

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