14 Dicembre 2020  10:08

Caos Vivendi Mediaset

Eliana Corti
Caos Vivendi Mediaset

©Mediaset

La Ue scrive al MiSe contro la norma “salva-Mediaset”. I francesi annunciano ricorso

Il caso Vivendi-Mediaset si complica sempre di più in vista dell’intervento del Tar previsto per il 16 dicembre. Secondo quanto riporta la Repubblica, la Ue avrebbe inviato una lettera formale agli uffici del Ministero dello Sviluppo economico, chiedendo la notifica della cosiddetta norma “salva-Mediaset” ai sensi della direttiva trasparenza nel mercato unico: la sua mancata notifica produrrebbe l’inapplicabilità della legge fino al definitivo giudizio europeo. E Vivendi ha già annunciato ricorso davanti all’Europa proprio su questa norma e che potrebbe portare all’apertura della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

Ma c’è un altro fronte caldo, a seguito della chiusura delle indagini della Procura della Repubblica di Milano a seguito delle indagini partite nel dicembre 2016 su denuncia di Fininvest nei confronti di Vivendi per “manipolazione del mercato”, “ostacolo all’esercizio delle funzioni della autorità pubbliche di Vigilanza”, in merito all’affaire Mediaset Premium e al suo mancato acquisto da parte dei francesi. Secondo i pm, Vivendi avrebbe messo in campo una sistematica attività di pretestuosa contestazione, spingendo Mediaset a rinegoziare l’accordo in maniera del tutto artificiosa. Il riferimento è alla comunicazione di Vivendi in cui rinunciava all’acquisizione di Mediaset Premium perché “la situazione economico-finanziaria della pay tv sarebbe stata mal rappresentata”. Secondo gli accusatori, tale dichiarazione avrebbe avuto come obiettivo quello di far abbassare il titolo Mediaset permettendo alla stessa Vivendi di acquisirne il 24.99% del Biscione.

Accuse che naturalmente i francesi negano. “Vivendi stigmatizza che un documento riservato, volto alla tutela dei soggetti indagati, sia stato reso pubblico non appena notificato ai propri legali, travisandone anche il contenuto. La tempistica di questa fuga di notizie influenza impropriamente delle controversie giudiziarie in corso tra privati e danneggia l'immagine delle persone interessate, alle quali Vivendi continuerà a fornire il suo pieno supporto”, si legge nella nota del gruppo. “Vivendi ribadisce di aver acquisito la propria partecipazione in Mediaset nel rispetto di tutte le leggi applicabili, di aver sempre comunicato in modo trasparente al mercato e alle autorità di regolamentazione e che i suoi attuali ed ex dirigenti sono estranei a tali circostanze o hanno agito nel pieno rispetto della legge. Pertanto, i loro legali hanno già espresso la piena disponibilità a fornire i necessari chiarimenti prima che la Procura assuma le proprie determinazioni, confidando che la decisione sarà la richiesta di archiviazione del procedimento”.

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