13 Novembre 2014  12:55

La Cei riassume Boffo

Elena Rembado
La Cei riassume Boffo

Dino Boffo

Sarà “dipendente a casa”, senza mansioni ma pagato fino alla pensione

L’ex direttore di “Avvenire” e di Tv2000, Dino Boffo, licenziato lo scorso 14 febbraio dalla tv dei vescovi (al suo posto è subentrato, ad aprile, Paolo Ruffini), da fine ottobre è stato riassunto dalla Cei senza mansioni, come “dipendente a casa”, fino alla pensione. La decisione è sopraggiunta dopo la verifica dell’esistenza nel contratto di una clausola di salvaguardia (finora ignorata), anti-licenziamento, che era stata inserita coma una sorta di risarcimento morale dopo la precedente vicenda che lo aveva riguardato: le dimissioni dalla direzione di “Avvenire” nel settembre 2009 in seguito alle “insinuazioni” sul suo conto, poi risultate false, da parte de “Il Giornale” di Vittorio Feltri. Intanto, è fissata per il prossimo 3 febbraio dinanzi al Tribunale di Roma l’udienza per la causa intentata da Boffo per il licenziamento ritenuto “ingiurioso”, per cui l’ex direttore chiede il risarcimento del danno morale.

 

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