15 Settembre 2004  00:00

Cinema: ieri a Milano incontro sul “Nuovo cinema italiano”

BOSr

Organizzato da ‘Best Movie’ ha visto la partecipazione di Carlo Macchitella (Rai Cinema), Lionello Cerri (Lumière), del regista Giuseppe Piccioni e dell’attore Luigi Lo Cascio

Ieri, presso lo spazio Ottagono della Galleria di Milano, si è tenuto un incontro, organizzato dal mensile ‘Best Movie’, intitolato ‘Nuovo cinema italiano’. All’incontro hanno partecipato Carlo Macchitella, direttore generale di Rai Cinema e presidente di 01 Distribution, Lionello Cerri, esercente e produttore con la società Lumière, Giuseppe Piccioni, regista e Luigi Lo Cascio attore. Macchitella, a proposito dell’attuale stato del nostro cinema, ha evidenziato che “il problema del nostro cinema in questo momento è la difficoltà dello Stato a reperire fondi per finanziare le produzioni. Questo malgrado la nuova legge Urbani, necessaria per tutto il settore. Senza lo Stato e le Tv che finanziano la produzione il cinema può fare ben poco”. Non mancano, però, segnali ottimistici “come l’avvento di nuovi produttori, registi e attori molto più in sintonia con i gusti del pubblico”. Per Cerri, fondamentale per la riuscita di un film “è il rapporto dialettico che deve esserci tra produttore e attore. Ogni produttore, inoltre, deve avere una sua precisa linea editoriale che sia ben definita e che bisogna portare in ogni produzione. Il fatto di essere esercente, inoltre, mi ha permesso di conoscere il pubblico e capire che tipo di film apprezzi: tutto questo cerco di portarlo in ogni lavoro che produco”. Piccioni, da parte sua ha sottolineato “di aver sempre pensato di parlare a un pubblico quando dirigo un film. Ma non amo le pellicole prodotte a tavolino e che spesso si rivelano insuccessi. Oggi, in Italia, operano a livello produttivo due “major” come Rai e Medusa e una serie di altri produttori oramai affermati: per altri soggetti è molto difficile riuscire ad inserirsi”. Infine, Luigi Lo Cascio ha sottolineato come, negli ultimi anni, “si sia assistito a un fatto importante: oramai tra registi e produttori c’è un rapporto alla “pari” e uno scambio continuo di opinioni e punti di vista. Questo ha permesso che si realizzassero negli ultimi anni film molto curati dal punto di vista produttivo ma attenti anche ai gusti del pubblico”.

EDITORIALISTI

Stefano Radice

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